1 Prodotto di spazi vettoriali
La somma diretta di due sottospazi di uno spazio vettoriale , definita in precedenza, Γ¨ anche detta somma diretta interna.
Ora vedremo come sia possibile definire anche la somma diretta di due spazi vettoriali e qualunque, in modo tale che e si possano poi identificare con due sottospazi vettoriali di .
Una tale somma Γ¨ detta somma diretta esterna.
Siano dunque e due spazi vettoriali sul campo . Sul prodotto cartesiano definiamo unβoperazione di somma ponendo
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e unβoperazione di prodotto per un elemento di ponendo
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per ogni e ogni .
à immediato verificare che queste operazioni definiscono una struttura di spazio vettoriale su . Indichiamo con (oppure con ) lo spazio vettoriale così ottenuto.
Le due funzioni , e , sono iniettive e permettono di identificare i due spazi vettoriali e con i due sottospazi vettoriali e di . Si verifica facilmente che lo spazio vettoriale appena definito coincide con la somma diretta (interna) dei suoi due sottospazi e .
PiΓΉ in generale, se sono una famiglia finita di spazi vettoriali sul campo Γ¨ possibile definire, in modo naturale, una struttura di spazio vettoriale sul prodotto cartesiano , ponendo
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e
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per ogni e ogni . Ogni si identifica in modo naturale con il sottospazio del prodotto cartesiano che consiste di tutti gli elementi del tipo , al variare di (il vettore si trova nella -esima posizione).
Γ ora immediato verificare che la somma diretta di tutti questi sottospazi coincide con il prodotto cartesiano .
Si definisce pertanto la somma diretta esterna della famiglia di spazi vettoriali ponendo
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Siano e due spazi vettoriali sul campo , sia una base di e sia una base di .
Nel prodotto cartesiano consideriamo le coppie del tipo , con e .
Γ immediato verificare che queste coppie formano una base di .
Si conclude pertanto che
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In modo del tutto analogo si dimostra che
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2 Spazio vettoriale quoziente
Sia uno spazio vettoriale sul campo e sia un sottospazio vettoriale.
Definiamo una relazione di equivalenza in , che indicheremo con , ponendo
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La classe di equivalenza di un vettore Γ¨ lβinsieme
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Tale classe di equivalenza Γ¨ anche detta la classe laterale di .
Lβinsieme quoziente sarΓ indicato con .
Vedremo ora che ha una struttura naturale di spazio vettoriale su .
Dati due elementi , definiamo la loro somma ponendo
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Naturalmente, affinchΓ© questa sia una buona definizione, bisogna verificare che se e , allora Γ¨ anche .
Dire che e equivale ad affermare che esistono due vettori tali che e . Da ciΓ² segue che
,
quindi .
Definiamo poi il prodotto di un elemento per una classe di equivalenza ponendo
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Anche in questo caso Γ¨ facile controllare che si tratta di una buona definizione,
cioè che se allora si ha .
Γ ora immediato verificare che lβinsieme , con le due operazioni appena definite, Γ¨ uno spazio vettoriale sul campo . Esso Γ¨ detto lo spazio vettoriale quoziente di modulo il sottospazio .
Per quanto riguarda la dimensione dello spazio vettoriale quoziente, si ha:
Teorema.
Sia uno spazio vettoriale finitamente generato e sia un sottospazio vettoriale.
Si ha:
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Dimostrazione.
Poniamo e . Sia una base di e
completiamola a una base di .
Vogliamo dimostrare che le classi di equivalenza
formano una base dello spazio quoziente .
Iniziamo col dimostrare che esse sono un insieme di generatori.
Sia . Dato che
Γ¨ una base di , il vettore si puΓ² scrivere come combinazione lineare
di tali vettori:
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Posto , si ha
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il che significa che e quindi le corrispondenti classi di equivalenza sono uguali, cioè
.
Ma, in base alla definizione delle operazioni nello spazio quoziente , Γ¨
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quindi .
Abbiamo così dimostrato che ogni elemento può essere scritto
come combinazione lineare delle classi di equivalenza , quindi queste generano .
Ora dobbiamo dimostrare che gli elementi di
sono linearmente indipendenti. Consideriamo una combinazione lineare
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CiΓ² significa che i vettori e definiscono la stessa classe di equivalenza e, pertanto, sono
in relazione tra loro:
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In base alla definizione della relazione di equivalenza, ciΓ² equivale a dire che
e quindi il vettore
si puΓ² scrivere come combinazione lineare dei vettori della base di :
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Da questa uguaglianza si deduce che
ma, siccome i vettori
formano una base di , da ciΓ² segue che tutti i coefficienti devono essere nulli.
Abbiamo così dimostrato che da
segue che e dunque gli elementi
sono linearmente indipendenti.
Ora che sappiamo che
formano una base di , possiamo concludere che
.