1 Sottospazi vettoriali, basi, dimensione
Descriviamo ora altre conseguenze del teorema dello scambio.
Corollario.
Sia uno spazio vettoriale finitamente generato. Allora ogni sottospazio vettoriale di Γ¨ finitamente generato e si ha .
Dimostrazione.
Poniamo . Se Γ¨ un insieme di vettori linearmente indipendenti di , essi sono anche dei vettori linearmente indipendenti di ; deve quindi essere . Se questi vettori non sono un insieme di generatori di , ciΓ² significa che esiste un vettore che non puΓ² essere espresso come combinazione lineare di . Da ciΓ² segue che i vettori sono linearmente indipendenti. Se essi non sono ancora un insieme di generatori di , deve esistere un vettore che non puΓ² essere espresso come combinazione lineare di . Ma allora anche i vettori sono linearmente indipendenti.
PoichΓ© il numero di vettori linearmente indipendenti non puΓ² eccedere , ripetendo il ragionamento precedente si arriva, dopo un numero finito di passi, a costruire un insieme di vettori linearmente indipendenti , con , i quali generano il sottospazio e sono quindi una base di . CiΓ² dimostra che .
Corollario.
Sia uno spazio vettoriale finitamente generato. Allora ogni insieme di vettori linearmente indipendenti puΓ² essere completato a una base di .
In altri termini, esistono dei vettori tali che lβinsieme sia una base di .
Inoltre i vettori possono sempre essere scelti tra i vettori di
una qualunque base fissata di .
Dimostrazione.
La dimostrazione di questo risultato Γ¨ essenzialmente analoga a quella del corollario precedente.
Fissiamo una base di e
supponiamo che siano dei vettori linearmente indipendenti.
Se i vettori sono un insieme di generatori di allora essi sono giΓ una base di (e in questo caso Γ¨ ).
Supponiamo quindi che non siano un insieme di generatori di .
CiΓ² significa che esiste un vettore della base fissata di che non puΓ² essere espresso come combinazione lineare di . Infatti se, per assurdo, tutti i vettori si potessero scrivere come combinazione lineare dei vettori , allora dal fatto che ogni vettore si puΓ² scrivere come combinazione lineare dei vettori della base ne seguirebbe che ogni vettore di si potrebbe anche scrivere come combinazione lineare dei vettori , i quali sarebbero pertanto un sistema di generatori di , contro lβipotesi.
Poniamo allora . Da quanto appena detto segue che sono linearmente indipendenti. Se essi sono un insieme di generatori di allora sono una base e abbiamo terminato, altrimenti possiamo ripetere il ragionamento appena fatto.
In tal caso deve esistere un vettore della base fissata di che non puΓ² essere espresso come combinazione lineare di .
Poniamo quindi . Come in precedenza, si ha che i vettori sono linearmente indipendenti. Continuando in questo modo, si deve necessariamente ottenere un insieme di vettori linearmente indipendenti
che sono anche un insieme di generatori di ,
altrimenti si otterrebbe un insieme infinito di vettori linearmente indipendenti, contro lβipotesi che sia finitamente generato.
Se la dimensione di uno spazio vettoriale Γ¨ nota, la verifica che un determinato insieme di vettori di forma una base risulta semplificata. Vale infatti il seguente risultato:
Teorema.
Sia uno spazio vettoriale di dimensione e siano
dei vettori di .
-
1.
Se i vettori sono linearmente
indipendenti, allora essi sono anche un sistema di generatori di
, quindi sono una base di .
-
2.
Se i vettori sono un sistema di
generatori di , allora essi sono anche linearmente
indipendenti, quindi sono una base di .
Dimostrazione.
(1) Supponiamo che i vettori siano linearmente
indipendenti. Per il corollario precedente, essi sono contenuti in una base
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di .
Ma, poichΓ© ha dimensione , ogni base di deve avere elementi.
Da ciΓ² si deduce che e quindi i vettori sono, in effetti, una base di .
(2) Supponiamo che i vettori siano un insieme di generatori di .
Se, per assurdo, essi fossero linearmente dipendenti, uno di essi sarebbe combinazione lineare dei rimanenti. A meno di riordinare i vettori, non Γ¨ restrittivo supporre che sia combinazione lineare di . Ma allora i vettori sarebbero anchβessi un insieme di generatori di . Questo perΓ² Γ¨ assurdo; infatti la cardinalitΓ di un insieme di generatori di deve essere .
Quindi i vettori sono linearmente indipendenti, cioè sono una base di .
1.1 Formula di Grassmann
Terminiamo questa lezione dimostrando un risultato che mette in relazione le
dimensioni di due sottospazi vettoriali di con le dimensioni
della loro somma e della loro intersezione:
Teorema (formula di Grassmann).
Siano e due sottospazi vettoriali di uno spazio vettoriale finitamente generato .
Si ha:
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Dimostrazione.
Poniamo
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Consideriamo una base di .
Questo insieme di vettori puΓ² essere completato, tramite aggiunta di altri vettori, in modo da ottenere una base di e una base di .
Dato che ogni vettore di puΓ² essere scritto come somma di un vettore di e di uno di , esso puΓ² quindi essere espresso come combinazione lineare dei vettori .
Vogliamo ora dimostrare che questi vettori, oltre a essere dei generatori di , sono anche linearmente indipendenti.
Supponiamo quindi che sia
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Da ciΓ² segue che
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Se chiamiamo il vettore precedente, si ha che .
PoichΓ© Γ¨ una base di , il vettore si puΓ² scrivere, in modo unico, nella forma
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Si hanno quindi le seguenti uguaglianze:
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e
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PoichΓ©, per ipotesi, i vettori sono una base di e i vettori sono una base di , dalle uguaglianze precedenti segue che
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Abbiamo cosΓ¬ dimostrato che lβinsieme dei vettori
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Γ¨ una base di . Si ha pertanto
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Osservazione.
Sia uno spazio vettoriale finitamente generato. Notiamo che, per ogni sottospazio , è possibile trovare un sottospazio di tale che , cioè tale che si abbia e . Un tale è detto un sottospazio complementare di .
A tal fine, Γ¨ sufficiente considerare una base di e completarla a una base di .
Il sottospazio , generato dai vettori , Γ¨ il sottospazio cercato.
Notiamo infine che un tale sottospazio non Γ¨ unico.
Ad esempio, se e se Γ¨ il sottospazio generato dal vettore , qualunque vettore , con , genera un sottospazio tale che .