Lezione 4


1 Sottospazi vettoriali

Definizione. Sia S𝑆 un sottoinsieme di uno spazio vettoriale V𝑉. Il sottospazio vettoriale generato da S𝑆, che indicheremo con L⁒(S)𝐿𝑆 oppure con ⟨S⟩delimited-βŸ¨βŸ©π‘†, Γ¨ il piΓΉ piccolo sottospazio vettoriale di V𝑉 contenente S𝑆 (se S𝑆 Γ¨ vuoto si ha L⁒(S)={ 0}𝐿𝑆 0).

Dato che l’intersezione di una famiglia di sottospazi vettoriali di V𝑉 Γ¨ un sottospazio vettoriale di V𝑉, Γ¨ immediato verificare che il sottospazio L⁒(S)𝐿𝑆 generato da S𝑆 coincide con l’intersezione di tutti i sottospazi vettoriali di V𝑉 che contengono S𝑆.

Un’altra descrizione, ancora piΓΉ esplicita, di L⁒(S)𝐿𝑆 Γ¨ data dal seguente risultato.

Teorema. Il sottospazio vettoriale L⁒(S)𝐿𝑆 generato da S𝑆 Γ¨ l’insieme di tutte le combinazioni lineari finite di elementi di S𝑆, cioΓ¨

L⁒(S)={βˆ‘i=1nΞ»i⁒vi:nβˆˆβ„•,Ξ»i∈K,vi∈S},𝐿𝑆conditional-setsuperscriptsubscript𝑖1𝑛subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑖formulae-sequence𝑛ℕformulae-sequencesubscriptπœ†π‘–πΎsubscript𝑣𝑖𝑆

dove si intende che la combinazione lineare di zero elementi di S𝑆 Γ¨ il vettore nullo.

Dimostrazione. Poniamo

Λ⁒(S)={βˆ‘i=1nΞ»i⁒vi:nβˆˆβ„•,Ξ»i∈K,vi∈S}.Λ𝑆conditional-setsuperscriptsubscript𝑖1𝑛subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑖formulae-sequence𝑛ℕformulae-sequencesubscriptπœ†π‘–πΎsubscript𝑣𝑖𝑆

Ovviamente SβŠ†Ξ›β’(S)𝑆Λ𝑆. Notiamo che ogni sottospazio vettoriale di V𝑉 contenente S𝑆 contiene anche tutte le combinazioni lineari finite di elementi di S𝑆, quindi contiene Λ⁒(S)Λ𝑆. Da ciΓ² segue che Λ⁒(S)Λ𝑆 Γ¨ contenuto nell’intersezione di tutti i sottospazi vettoriali di V𝑉 che contengono S𝑆, quindi Λ⁒(S)βŠ†L⁒(S)Λ𝑆𝐿𝑆.

D’altra parte Γ¨ evidente che Λ⁒(S)Λ𝑆 Γ¨ anch’esso un sottospazio vettoriale di V𝑉: infatti la combinazione lineare di due combinazioni lineari finite di elementi di S𝑆 Γ¨ essa stessa una combinazione lineare finita di elementi di S𝑆. PoichΓ© L⁒(S)𝐿𝑆 Γ¨ il piΓΉ piccolo sottospazio vettoriale di V𝑉 contenente S𝑆, si ha dunque L⁒(S)βŠ†Ξ›β’(S)𝐿𝑆Λ𝑆, da cui segue che L⁒(S)=Λ⁒(S)𝐿𝑆Λ𝑆.

1.1 Somma di sottospazi vettoriali

Come abbiamo giΓ  osservato, nel contesto degli spazi vettoriali l’operazione di unione di due sottospazi non ha delle buone proprietΓ : infatti l’unione di due sottospazi vettoriali non Γ¨, in generale, un sottospazio vettoriale. Tale operazione viene quindi sostituita dall’operazione di somma:

Definizione. Se W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2 sono sottospazi vettoriali di V𝑉, la loro somma W1+W2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2 Γ¨ il sottospazio vettoriale L⁒(W1βˆͺW2)𝐿subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2 generato da W1βˆͺW2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2. Tale definizione si generalizza, in modo ovvio, al caso della somma di una famiglia qualsiasi (anche infinita) di sottospazi di V𝑉.

Una descrizione esplicita della somma di due sottospazi vettoriali Γ¨ fornita dal risultato seguente:

Teorema. Si ha

W1+W2={w1+w2:w1∈W1,w2∈W2}.subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2conditional-setsubscript𝑀1subscript𝑀2formulae-sequencesubscript𝑀1subscriptπ‘Š1subscript𝑀2subscriptπ‘Š2

Dimostrazione. È immediato verificare che l’insieme

{w1+w2:w1∈W1,w2∈W2}conditional-setsubscript𝑀1subscript𝑀2formulae-sequencesubscript𝑀1subscriptπ‘Š1subscript𝑀2subscriptπ‘Š2

Γ¨ un sottospazio vettoriale di V𝑉 che contiene W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2, quindi contiene anche la loro unione. PoichΓ© W1+W2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2 Γ¨, per definizione, il piΓΉ piccolo sottospazio vettoriale di V𝑉 contenente W1βˆͺW2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2, si ha l’inclusione

W1+W2βŠ†{w1+w2:w1∈W1,w2∈W2}.subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2conditional-setsubscript𝑀1subscript𝑀2formulae-sequencesubscript𝑀1subscriptπ‘Š1subscript𝑀2subscriptπ‘Š2

D’altra parte, ogni vettore del tipo w1+w2subscript𝑀1subscript𝑀2 appartiene necessariamente a W1+W2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2. Questo dimostra che vale anche l’inclusione opposta e quindi l’uguaglianza.

Un risultato del tutto analogo vale anche per la somma di una famiglia finita di sottospazi vettoriali di V𝑉. Si ha cioΓ¨

W1+β‹―+Wn={w1+β‹―+wn:wi∈Wi,perΒ i=1,…,n}.subscriptπ‘Š1β‹―subscriptπ‘Šπ‘›conditional-setsubscript𝑀1β‹―subscript𝑀𝑛subscript𝑀𝑖subscriptπ‘Šπ‘–perΒ i=1,…,n

Nel caso invece di una famiglia infinita {Wi}i∈Isubscriptsubscriptπ‘Šπ‘–π‘–πΌ di sottospazi vettoriali, Γ¨ facile verificare che la somma

βˆ‘i∈IWisubscript𝑖𝐼subscriptπ‘Šπ‘–

coincide con l’insieme di tutte le somme finite di vettori wi∈Wisubscript𝑀𝑖subscriptπ‘Šπ‘–.

Definizione. La somma di due sottospazi vettoriali W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2 di V𝑉 si dice diretta, e si indica con W1βŠ•W2direct-sumsubscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2, se l’intersezione dei due sottospazi vettoriali contiene solo il vettore nullo, cioΓ¨ se W1∩W2={ 0}subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2 0.

Un’importante caratterizzazione della somma diretta di due sottospazi vettoriali Γ¨ data dal seguente risultato:

Teorema. Ogni vettore v𝑣 appartenente alla somma diretta di W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2 si scrive in modo unico nella forma v=w1+w2𝑣subscript𝑀1subscript𝑀2, per qualche w1∈W1subscript𝑀1subscriptπ‘Š1 e qualche w2∈W2subscript𝑀2subscriptπ‘Š2.

Dimostrazione. Nel teorema precedente abbiamo visto che ogni v𝑣 appartenente alla somma diretta di W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2 si puΓ² scrivere nella forma v=w1+w2𝑣subscript𝑀1subscript𝑀2, per qualche w1∈W1subscript𝑀1subscriptπ‘Š1 e qualche w2∈W2subscript𝑀2subscriptπ‘Š2. Dobbiamo solo dimostrare che tale scrittura Γ¨ unica.

Supponiamo che si abbia

v=w1+w2=w1β€²+w2β€²,𝑣subscript𝑀1subscript𝑀2subscriptsuperscript𝑀′1subscriptsuperscript𝑀′2

con w1,w1β€²βˆˆW1subscript𝑀1subscriptsuperscript𝑀′1subscriptπ‘Š1 e w2,w2β€²βˆˆW2subscript𝑀2subscriptsuperscript𝑀′2subscriptπ‘Š2. Allora si ha

w1βˆ’w1β€²=w2β€²βˆ’w2∈W1∩W2.subscript𝑀1subscriptsuperscript𝑀′1subscriptsuperscript𝑀′2subscript𝑀2subscriptπ‘Š1subscriptπ‘Š2

PoichΓ© la somma di W1subscriptπ‘Š1 e W2subscriptπ‘Š2 Γ¨ diretta la loro intersezione contiene solo il vettore nullo, quindi w1βˆ’w1β€²=w2β€²βˆ’w2=0subscript𝑀1subscriptsuperscript𝑀′1subscriptsuperscript𝑀′2subscript𝑀20, da cui si deduce che w1=w1β€²subscript𝑀1subscriptsuperscript𝑀′1 e w2=w2β€²subscript𝑀2subscriptsuperscript𝑀′2.

Prendendo spunto da questo risultato diremo che la somma di n𝑛 sottospazi vettoriali W1subscriptπ‘Š1, W2subscriptπ‘Š2, …, Wnsubscriptπ‘Šπ‘› Γ¨ diretta se ogni vettore v𝑣 di questa somma si puΓ² scrivere in modo unico come somma

v=w1+w2+β‹―+wn,𝑣subscript𝑀1subscript𝑀2β‹―subscript𝑀𝑛

con wi∈Wisubscript𝑀𝑖subscriptπ‘Šπ‘–, per i=1,…,n𝑖1…𝑛.


2 Insiemi di generatori e basi

Sia V𝑉 uno spazio vettoriale su un campo K𝐾.

Definizione. Un sottoinsieme SβŠ†V𝑆𝑉 Γ¨ detto un insieme di generatori di V𝑉 se L⁒(S)=V𝐿𝑆𝑉. In tal caso si dice anche che S𝑆 genera V𝑉.

Notiamo che ogni spazio vettoriale possiede dei sistemi di generatori: l’intero spazio V𝑉 Γ¨ banalmente un insieme di generatori di V𝑉.

Se S𝑆 Γ¨ un insieme di generatori di V𝑉, ogni vettore v∈V𝑣𝑉 si puΓ² scrivere come combinazione lineare finita di elementi di S𝑆:

v=Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2+β‹―+Ξ»n⁒vn,𝑣subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛

per qualche v1,…,vn∈Ssubscript𝑣1…subscript𝑣𝑛𝑆 e Ξ»1,…,Ξ»n∈Ksubscriptπœ†1…subscriptπœ†π‘›πΎ. Una tale espressione non Γ¨ perΓ², in generale, unica.

Definizione. Un sottoinsieme SβŠ†V𝑆𝑉 Γ¨ detto un insieme libero di vettori se esso ha la seguente proprietΓ : una combinazione lineare finita di elementi di S𝑆 Γ¨ il vettore nullo se e solo se tutti i coefficienti Ξ»isubscriptπœ†π‘– sono nulli. CioΓ¨

Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2+β‹―+Ξ»n⁒vn=0subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛0

con v1,…,vn∈Ssubscript𝑣1…subscript𝑣𝑛𝑆, implica Ξ»1=Ξ»2=β‹―=Ξ»n=0subscriptπœ†1subscriptπœ†2β‹―subscriptπœ†π‘›0.

Se S={v1,v2,…,vn}𝑆subscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛 Γ¨ un insieme libero, diremo anche che i vettori v1,v2,…,vnsubscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛 sono linearmente indipendenti.

Quindi i vettori v1,v2,…,vn∈Vsubscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛𝑉 sono linearmente indipendenti se e solo se l’equazione

Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2+β‹―+Ξ»n⁒vn=0subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛0

ha come unica soluzione Ξ»1=Ξ»2=β‹―=Ξ»n=0subscriptπœ†1subscriptπœ†2β‹―subscriptπœ†π‘›0.

Definizione. I vettori v1,v2,…,vn∈Vsubscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛𝑉 si dicono linearmente dipendenti se essi non sono linearmente indipendenti, cioΓ¨ se esistono degli scalari Ξ»1,Ξ»2,…,Ξ»n∈Ksubscriptπœ†1subscriptπœ†2…subscriptπœ†π‘›πΎ, non tutti nulli, per cui si abbia

Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2+β‹―+Ξ»n⁒vn=0.subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛0

Teorema. I vettori v1,v2,…,vn∈Vsubscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛𝑉 sono linearmente dipendenti se e solo se uno di essi puΓ² essere espresso come combinazione lineare dei rimanenti, cioΓ¨ se e solo se esiste un indice i𝑖 tale che si abbia

vi=βˆ‘j=1,jβ‰ inΞ±j⁒vj,subscript𝑣𝑖superscriptsubscriptformulae-sequence𝑗1𝑗𝑖𝑛subscript𝛼𝑗subscript𝑣𝑗

con Ξ±j∈Ksubscript𝛼𝑗𝐾.

Dimostrazione. Se i vettori v1,v2,…,vnsubscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛 sono linearmente dipendenti, esiste una combinazione lineare

Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2+β‹―+Ξ»n⁒vn=0subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛0

in cui i coefficienti Ξ»jsubscriptπœ†π‘— non sono tutti nulli. Sia dunque i𝑖 un indice tale che Ξ»iβ‰ 0subscriptπœ†π‘–0. Possiamo quindi scrivere

Ξ»i⁒vi=βˆ’Ξ»1⁒v1βˆ’β‹―βˆ’Ξ»iβˆ’1⁒viβˆ’1βˆ’Ξ»i+1⁒vi+1βˆ’β‹―βˆ’Ξ»n⁒vn,subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑖subscriptπœ†1subscript𝑣1β‹―subscriptπœ†π‘–1subscript𝑣𝑖1subscriptπœ†π‘–1subscript𝑣𝑖1β‹―subscriptπœ†π‘›subscript𝑣𝑛

da cui si ricava

vi=βˆ’Ξ»1Ξ»i⁒v1βˆ’β‹―βˆ’Ξ»iβˆ’1Ξ»i⁒viβˆ’1βˆ’Ξ»i+1Ξ»i⁒vi+1βˆ’β‹―βˆ’Ξ»nΞ»i⁒vn.subscript𝑣𝑖subscriptπœ†1subscriptπœ†π‘–subscript𝑣1β‹―subscriptπœ†π‘–1subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑖1subscriptπœ†π‘–1subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑖1β‹―subscriptπœ†π‘›subscriptπœ†π‘–subscript𝑣𝑛

Viceversa, supponiamo che un vettore visubscript𝑣𝑖 sia combinazione lineare dei rimanenti, cioΓ¨ che si abbia

vi=Ξ±1⁒v1+β‹―+Ξ±iβˆ’1⁒viβˆ’1+Ξ±i+1⁒vi+1+β‹―+Ξ±n⁒vn.subscript𝑣𝑖subscript𝛼1subscript𝑣1β‹―subscript𝛼𝑖1subscript𝑣𝑖1subscript𝛼𝑖1subscript𝑣𝑖1β‹―subscript𝛼𝑛subscript𝑣𝑛

Allora si ha

Ξ±1⁒v1+β‹―+Ξ±iβˆ’1⁒viβˆ’1βˆ’vi+Ξ±i+1⁒vi+1+β‹―+Ξ±n⁒vn=0,subscript𝛼1subscript𝑣1β‹―subscript𝛼𝑖1subscript𝑣𝑖1subscript𝑣𝑖subscript𝛼𝑖1subscript𝑣𝑖1β‹―subscript𝛼𝑛subscript𝑣𝑛0

il che dimostra che i vettori v1,…,vnsubscript𝑣1…subscript𝑣𝑛 sono linearmente dipendenti.