Lezione 42
1 Spazi affini euclidei
1.1 Angoli
Parliamo ora del concetto di angolo in uno spazio affine euclideo. La presenza di una forma bilineare simmetrica definita positiva su uno spazio vettoriale reale permette di definire la nozione di angolo compreso tra due vettori non nulli di . Le stesse considerazioni si applicano quindi al caso di uno spazio affine euclideo. Utilizzando la nozione di angolo compreso tra due vettori Γ¨ poi possibile definire lβangolo compreso tra due rette incidenti.
Siano dunque e due rette incidenti in uno spazio affine euclideo e indichiamo con e rispettivamente due generatori dei sottospazi direttori di e .
Si noti che i vettori e sono determinati a meno della moltiplicazione per uno scalare non nullo. Ricordiamo ora che il coseno dellβangolo compreso tra e Γ¨ dato dal rapporto
Sostituendo e con i vettori e , con , , il rapporto precedente diventa
ove il segno dipende dal segno del prodotto . In altri termini, ciΓ² significa che, date due rette e , il rapporto precedente Γ¨ ben definito solo a meno del segno. CiΓ² corrisponde al fatto che, se indichiamo con lβangolo compreso tra i vettori e , allora lβangolo compreso tra e , oppure tra e Γ¨ , come illustrato nella figura precedente.
Fatte queste premesse, possiamo dare la seguente definizione:
Definizione. Con le notazioni precedenti, chiameremo angolo compreso tra le due rette incidenti e quello, tra i due angoli e , che risulta compreso nellβintervallo .
La definizione appena data puΓ² essere generalizzata al caso dellβangolo compreso tra una retta e una sottovarietΓ lineare , di dimensione , ad essa incidente.
Sia dunque una sottovarietΓ lineare di dimensione di uno spazio affine euclideo e indichiamo con la proiezione ortogonale su . Data una retta incidente a , indichiamo con la sua proiezione ortogonale su . Se la retta Γ¨ ortogonale a , Γ¨ un punto, il quale Γ¨ precisamente il punto di intersezione tra e ; in caso contrario Γ¨ una retta.
Definizione. Con le notazioni precedenti, chiameremo angolo compreso tra la retta e la sottovarietΓ lineare ad essa incidente lβangolo compreso tra e la sua proiezione ortogonale su , con la convenzione che, se Γ¨ un punto, Γ¨ un angolo retto.
Nel caso in cui la sottovarietΓ lineare Γ¨ un iperpiano di , il sottospazio , ortogonale al sottospazio direttore di , ha dimensione . Indicando con il punto di intersezione tra la retta e lβiperpiano , la retta Γ¨ la retta perpendicolare a passante per il punto . Se non Γ¨ ortogonale a , indicata con la proiezione ortogonale di sullβiperpiano , le tre rette , e sono complanari e, inoltre, e sono tra loro ortogonali. La situazione Γ¨ illustrata nella figura seguente:
Di conseguenza, se indichiamo con lβangolo compreso tra la retta e lβiperpiano (cioΓ¨ lβangolo tra e ) e con lβangolo compreso tra le rette e , si ha
Questa osservazione fornisce un metodo alternativo per calcolare lβangolo compreso tra la retta e lβiperpiano : basta infatti determinare la retta perpendicolare a , calcolare lβangolo tra e e ricordare che Γ¨ un angolo retto.
Per terminare, osserviamo che le considerazioni precedenti ci permettono di definire la nozione di angolo compreso tra due iperpiani incidenti o, piΓΉ in generale, tra un iperpiano e una sottovarietΓ lineare di dimensione ad esso incidente.
Definizione. Siano e due iperpiani incidenti in uno spazio affine euclideo . Sia e indichiamo con e rispettivamente le rette passanti per il punto e perpendicolari agli iperpiani e . Definiamo lβangolo , compreso tra gli iperpiani e , come lβangolo compreso tra le rette e (nel caso in cui la situazione Γ¨ illustrata nella figura seguente).
Definizione. Sia un iperpiano in uno spazio affine euclideo e sia una sottovarietΓ lineare di , di dimensione , incidente a . Sia e indichiamo con la retta perpendicolare a passante per il punto . Lβangolo compreso tra e Γ¨ definito ponendo , ove Γ¨ lβangolo compreso tra la retta e la sottovarietΓ lineare .