Lezione 35
1 Il prodotto scalare hermitiano
Il campo dei numeri complessi si può identificare con lo spazio vettoriale associando a il vettore . Il quadrato della norma di tale vettore è uguale al quadrato del modulo del numero complesso :
(ricordiamo che il coniugato di un numero complesso è definito ponendo ).
In modo analogo, lo spazio vettoriale si può identificare con associando a il vettore , ove , per . Osserviamo che il quadrato della norma di tale vettore è dato da
Questo porta a introdurre un prodotto scalare in che estende e generalizza il prodotto scalare euclideo già introdotto in .
Definizione. Dati due vettori , di , il loro prodotto scalare (detto anche prodotto scalare hermitiano) è definito ponendo
In base a questa definizione, per ogni , si ha
e quindi, come nel caso del prodotto scalare in , si ottiene
È importante osservare che mentre il prodotto scalare in è simmetrico, nel caso del prodotto scalare hermitiano in vale la seguente proprietà:
per ogni .
Più precisamente, il prodotto scalare hermitiano in soddisfa le seguenti proprietà:
-
1.
,
-
2.
,
-
3.
,
per ogni e ogni .
La proprietà (1) afferma che il prodotto scalare è lineare nel primo argomento, mentre la (2) afferma che esso è coniugato-lineare (o antilineare) nel secondo.
Più in generale, possiamo dare la seguente definizione:
Definizione. Sia uno spazio vettoriale definito sul campo dei numeri complessi . Una forma sesquilineare su è una funzione
lineare rispetto al primo argomento e antilineare rispetto al secondo, cioè tale che
-
1.
,
-
2.
,
per ogni e ogni .
Una forma sesquilineare è detta hermitiana se
per ogni .
Osservazione. Notiamo che se è una forma hermitiana, per ogni vettore si ha , da cui segue che è un numero reale. Possiamo quindi estendere al caso delle forme hermitiane le definizioni di forma definita positiva, definita negativa, ecc.
Diremo quindi che la forma hermitiana è:
-
1.
definita positiva se , per ogni , ;
-
2.
definita negativa se , per ogni , ;
-
3.
semidefinita positiva se , per ogni ;
-
4.
semidefinita negativa se , per ogni ;
-
5.
indefinita se esistono tali che e .
Le definizioni e i risultati ottenuti per gli spazi vettoriali reali dotati di una forma bilineare simmetrica possono essere facilmente estesi agli spazi vettoriali complessi dotati di una forma hermitiana. Ad esempio: due vettori si dicono ortogonali se , un vettore è normalizzato se , una base di si dice ortogonale se è formata da vettori a due a due ortogonali, una base ortonormale è una base ortogonale in cui tutti i vettori sono normalizzati, ecc.
1.1 Matrici associate alle forme hermitiane
Sia uno spazio vettoriale di dimensione finita sul campo e sia una forma sesquilineare definita su . Consideriamo una base di e poniamo , per ogni . Gli scalari formano una matrice quadrata, di ordine , a coefficienti in .
Definizione. La matrice è detta la matrice della forma sesquilineare , rispetto alla base di . Quando sarà opportuno indicare esplicitamente la dipendenza dalla base di , scriveremo .
La conoscenza della matrice di permette di calcolare per ogni coppia di vettori . Infatti, esprimendo e come combinazioni lineari dei vettori della base di ,
grazie alla sesquilinearità di , si ha:
Considerando i vettori e , costituiti dalle componenti di e rispetto alla base di , è possibile esprimere in termini di prodotti tra matrici e vettori come segue:
Ad ogni forma sesquilineare su possiamo quindi associare una matrice quadrata a coefficienti in la quale, ovviamente, dipende dalla scelta di una base di . È immediato verificare che la forma sesquilineare è hermitiana se e solo se , per ogni , cioè se e solo se la matrice è tale che .
Definizione. Data una matrice poniamo . La matrice è detta la trasposta coniugata di . è una matrice hermitiana se . Se si ha , è detta anti-hermitiana.
Osservazione. Notiamo che se è una matrice hermitiana, gli elementi diagonali devono soddisfare la seguente proprietà: . Da ciò si deduce che gli elementi sulla diagonale principale di una matrice hermitiana sono numeri reali e pertanto la traccia di è reale.
Osservazione. L’operazione di trasposizione coniugata soddisfa le proprietà seguenti:
1.2 Cambiamenti di base
La matrice associata a una forma sesquilineare , definita su uno spazio vettoriale complesso di dimensione finita , dipende dalla scelta di una base di . In questa sezione ci proponiamo di descrivere come cambia la matrice di in corrispondenza di un cambiamento della base di .
Consideriamo quindi uno spazio vettoriale di dimensione su e una forma sesquilineare su . Siano e due basi di e indichiamo con la matrice di rispetto alla base e con la matrice di rispetto alla base . Ricordiamo che ciò significa che
per ogni .
Sia la matrice le cui colonne sono le componenti dei vettori della base di calcolate rispetto alla base . Detto in altri termini, ciò significa che è la matrice associata all’applicazione identica , rispetto alla base del dominio e alla base del codominio, . Si ha pertanto
Siamo ora in grado di determinare la relazione esistente tra le due matrici e . Si ha infatti:
Questa uguaglianza può essere riscritta, in termini di matrici, come segue:
Diamo ora la seguente definizione:
Definizione. Due matrici quadrate e di ordine a coefficienti in si dicono *congruenti se esiste una matrice invertibile tale che
Da quanto sopra detto si deduce il seguente risultato:
Corollario. Due matrici rappresentano la stessa forma sesquilineare definita su uno spazio vettoriale di dimensione su , rispetto a basi diverse, se e solo se esse sono *congruenti.
Osserviamo che se è una base ortonormale di , la corrispondente matrice della forma sesquilineare è la matrice identica. In particolare, se e sono entrambe basi ortonormali di , si ha e quindi la formula di cambiamento di base si riduce a , che equivale a , cioè . Ciò motiva la seguente definizione:
Definizione. Una matrice è detta unitaria se .
È immediato verificare che l’insieme delle matrici unitarie
è un gruppo rispetto all’operazione di moltiplicazione; tale gruppo è detto il gruppo unitario di ordine .
Possiamo ora riassumere quanto detto come segue:
Teorema. La matrice di cambiamento di base da una base ortonormale di a un’altra base ortonormale di è una matrice unitaria.