Dimostrazione.
Consideriamo una combinazione lineare
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Per ogni , si ha
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dato che per ogni .
Essendo definita positiva, Γ¨ , quindi deve essere .
Questo dimostra che i vettori sono linearmente indipendenti.
Dimostrazione.
Procediamo per induzione su .
Se consideriamo un vettore non nullo . Poiché è definita positiva, si ha , quindi possiamo porre . Il vettore è normalizzato, cioè si ha , e costituisce pertanto una base ortonormale di .
Supponiamo quindi che il teorema valga per ogni spazio vettoriale reale di dimensione e dimostriamo che esso vale anche per spazi di dimensione . Sia uno spazio vettoriale di dimensione , come nellβenunciato, e sia un vettore non nullo. Consideriamo il sottospazio dotato della forma bilineare simmetrica definita positiva indotta da .
Si ha pertanto, per lβipotesi induttiva, possiede una base ortonormale .
PoichΓ©, per ipotesi, Γ¨ definita positiva, si ha ; possiamo quindi porre .
Γ¨ ora immediato verificare che Γ¨ una base ortonormale di .
Partendo da una base di , il procedimento di GramβSchmidt produce una base ortonormale .
Se indichiamo con la matrice di rispetto alla base e con la matrice di rispetto alla base , si ha
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ove è la matrice di cambiamento di base, cioè la matrice le cui colonne sono le componenti dei vettori della nuova base, rispetto ai vettori della base originale di .
Dato che Γ¨ una base ortonormale, si ha
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quindi Γ¨ la matrice identica.
Iniziamo ponendo . Si ha
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quindi otteniamo
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Ora si ha:
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Si ricava
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Infine, in modo del tutto analogo, si ha
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Sviluppando i calcoli, si trova
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da cui si ricava
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Calcoliamo infine :
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Ora non rimane altro che normalizzare i vettori trovati:
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La matrice di cambiamento di base Γ¨ quindi
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che, come si vede, Γ¨ triangolare superiore.
Γ ora immediato verificare che .
1.1 Matrici definite positive, negative, indefinite.
Terminiamo questa parte enunciando un utile criterio per stabilire
se una matrice simmetrica a coefficienti reali Γ¨ definita positiva,
negativa o indefinita.
Sia una matrice simmetrica.
Per ogni indichiamo con la sottomatrice quadrata di
costituita dagli elementi , con :
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I determinanti delle matrici sono detti i
minori principali di .
Teorema.
Sia una matrice simmetrica, con .
-
1.
Γ¨ definita positiva se e solo se per ogni ;
-
2.
Γ¨ definita negativa se e solo se per dispari
e per pari;
-
3.
in tutti gli altri casi Γ¨ indefinita.
Nella dimostrazione di questo teorema useremo il seguente risultato:
Lemma.
Sia una matrice simmetrica
e sia una matrice invertibile, triangolare superiore.
Sia .
Allora, per ogni , si ha anche .
In particolare, ogni minore principale della matrice ha lo stesso segno
del corrispondente minore principale della matrice .
Dimostrazione.
Sia , e .
Lβipotesi che sia triangolare superiore equivale a dire
che se . Con queste notazioni, lβuguaglianza
si scrive nella forma
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Per ogni elemento della sottomatrice , si ha e,
di conseguenza, e , per ogni .
Se , si ha dunque
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che, in termini matriciali, equivale a .
Da ciΓ² si deduce che , quindi
e hanno lo stesso segno.
Possiamo ora dimostrare il teorema.
(1) Sia uno spazio vettoriale reale con base
e sia la forma
bilineare simmetrica su la cui matrice, rispetto alla base data, Γ¨ .
Se Γ¨ definita positiva esiste una matrice invertibile , triangolare superiore,
tale che .
Per il lemma precedente, i minori principali di hanno quindi lo stesso segno
dei minori principali della matrice identica, pertanto sono tutti positivi.
Viceversa, supponiamo che la matrice abbia tutti i suoi minori principali
positivi. Dobbiamo dimostrare che Γ¨ definita positiva.
Procediamo per induzione sullβordine della matrice .
Se il risultato Γ¨ ovvio. Supponiamo dunque che tale risultato
valga per matrici di ordine .
Per ipotesi induttiva, la sottomatrice Γ¨ definita positiva.
Osserviamo che Γ¨ la matrice della restrizione della forma
bilineare al sottospazio
generato dai primi vettori della base di .
Dato che ristretta a Γ¨ definita positiva, possiamo applicare
il procedimento di ortonormalizzazione di
GramβSchmidt alla base di per ottenere
una base ortonormale .
Detta la corrispondente matrice di cambiamento di base (ricordiamo che essa
Γ¨ triangolare superiore), si ha .
Consideriamo ora il vettore
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Si verifica facilmente che i vettori sono
linearmente indipendenti, inoltre, ricordando che ,
si ha , per .
I vettori formano quindi una base ortogonale di .
La matrice della forma bilineare simmetrica rispetto alla
base Γ¨ una matrice a blocchi del tipo
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ove .
Si ha pertanto (ricordando come Γ¨ stata
costruita la base ,
si deduce che anche la matrice di cambiamento
di base Γ¨ triangolare superiore, inoltre si ha
).
Da ciΓ² segue che .
Possiamo dunque normalizzare il vettore , dividendolo per .
Ponendo , si ottiene una base ortonormale
di .
Lβesistenza di tale base ortonormale ci permette di concludere che la matrice
Γ¨ congruente alla matrice identica, e pertanto essa Γ¨ definita positiva.
(2) Γ¨ definita negativa se e solo se Γ¨ definita positiva,
quindi, per il punto (1), se e solo se per .
Per concludere basta osservare che .
(3) Questβultimo caso Γ¨ una conseguenza immediata del Teorema di Sylvester.
Da tale teorema si deduce infatti che, se , la matrice
puΓ² solo essere definita positiva, negativa oppure indefinita.