Lezione 31


1 Forme bilineari simmetriche

Tutto ciΓ² che abbiamo visto finora per il prodotto scalare in ℝnsuperscriptℝ𝑛 puΓ² essere esteso al caso piΓΉ generale delle forme bilineari simmetriche. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale definito sul campo dei numeri reali K=ℝ𝐾ℝ.

Definizione. Una forma bilineare su V𝑉 Γ¨ una funzione

g:VΓ—Vβ†’K,(v,w)↦g⁒(v,w):𝑔formulae-sequence→𝑉𝑉𝐾maps-to𝑣𝑀𝑔𝑣𝑀

lineare rispetto a ciascuno dei suoi due argomenti, cioè tale che

  1. 1.

    g⁒(Ξ»1⁒v1+Ξ»2⁒v2,w)=Ξ»1⁒g⁒(v1,w)+Ξ»2⁒g⁒(v2,w)𝑔subscriptπœ†1subscript𝑣1subscriptπœ†2subscript𝑣2𝑀subscriptπœ†1𝑔subscript𝑣1𝑀subscriptπœ†2𝑔subscript𝑣2𝑀,

  2. 2.

    g⁒(v,ΞΌ1⁒w1+ΞΌ2⁒w2)=ΞΌ1⁒g⁒(v,w1)+ΞΌ2⁒g⁒(v,w2)𝑔𝑣subscriptπœ‡1subscript𝑀1subscriptπœ‡2subscript𝑀2subscriptπœ‡1𝑔𝑣subscript𝑀1subscriptπœ‡2𝑔𝑣subscript𝑀2,

per ogni Ξ»1,Ξ»2,ΞΌ1,ΞΌ2∈Ksubscriptπœ†1subscriptπœ†2subscriptπœ‡1subscriptπœ‡2𝐾 e ogni v,v1,v2,w,w1,w2∈V𝑣subscript𝑣1subscript𝑣2𝑀subscript𝑀1subscript𝑀2𝑉.

Definizione. Una forma bilineare g:VΓ—Vβ†’K:𝑔→𝑉𝑉𝐾 Γ¨ detta simmetrica se g⁒(v,w)=g⁒(w,v)𝑔𝑣𝑀𝑔𝑀𝑣, per ogni v,w∈V𝑣𝑀𝑉. La forma g𝑔 Γ¨ detta antisimmetrica (o alternante) se, per ogni v,w∈V𝑣𝑀𝑉, si ha g⁒(v,w)=βˆ’g⁒(w,v)𝑔𝑣𝑀𝑔𝑀𝑣.

Osservazione. Notiamo che ogni forma bilineare g𝑔 si puΓ² decomporre come segue

g⁒(v,w)=gs⁒(v,w)+ga⁒(v,w)𝑔𝑣𝑀subscript𝑔𝑠𝑣𝑀subscriptπ‘”π‘Žπ‘£π‘€

ove gssubscript𝑔𝑠 e gasubscriptπ‘”π‘Ž sono le due forme bilineari definite ponendo

gs⁒(v,w)=g⁒(v,w)+g⁒(w,v)2,ga⁒(v,w)=g⁒(v,w)βˆ’g⁒(w,v)2formulae-sequencesubscript𝑔𝑠𝑣𝑀𝑔𝑣𝑀𝑔𝑀𝑣2subscriptπ‘”π‘Žπ‘£π‘€π‘”π‘£π‘€π‘”π‘€π‘£2

PoichΓ© gssubscript𝑔𝑠 Γ¨ una forma bilineare simmetrica mentre gasubscriptπ‘”π‘Ž Γ¨ una forma bilineare alternante, ciΓ² significa che ogni forma bilineare su V𝑉 puΓ² essere espressa come somma di una forma bilineare simmetrica e di una forma bilineare alternante. Lo studio delle forme bilineari Γ¨ quindi riconducibile allo studio delle forme bilineari simmetriche e di quelle alternanti. Nel seguito ci occuperemo esclusivamente dello studio delle forme bilineari simmetriche.

Sia V𝑉 uno spazio vettoriale e siano Uπ‘ˆ, Wπ‘Š due sottospazi vettoriali di V𝑉 tali che V=UβŠ•W𝑉direct-sumπ‘ˆπ‘Š. Siano inoltre

gU:UΓ—Uβ†’K,gW:WΓ—Wβ†’K:subscriptπ‘”π‘ˆβ†’π‘ˆπ‘ˆπΎsubscriptπ‘”π‘Š:β†’π‘Šπ‘ŠπΎ

due forme bilineari definite, rispettivamente, su Uπ‘ˆ e su Wπ‘Š. Ricordando che ogni vettore v∈V𝑣𝑉 si puΓ² scrivere in modo unico come v=u+w𝑣𝑒𝑀, con u∈Uπ‘’π‘ˆ e w∈Wπ‘€π‘Š, definiamo una funzione

gV:VΓ—Vβ†’K:subscript𝑔𝑉→𝑉𝑉𝐾

ponendo

gV⁒(u1+w1,u2+w2)=gU⁒(u1,u2)+gW⁒(w1,w2)subscript𝑔𝑉subscript𝑒1subscript𝑀1subscript𝑒2subscript𝑀2subscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑒1subscript𝑒2subscriptπ‘”π‘Šsubscript𝑀1subscript𝑀2

per ogni u1,u2∈Usubscript𝑒1subscript𝑒2π‘ˆ, w1,w2∈Wsubscript𝑀1subscript𝑀2π‘Š. Si verifica facilmente che gVsubscript𝑔𝑉 Γ¨ una forma bilineare su V𝑉 e che essa Γ¨ simmetrica se e solo se lo sono sia gUsubscriptπ‘”π‘ˆ che gWsubscriptπ‘”π‘Š.

Tale forma bilineare verrΓ  indicata con gV=gUβŠ•gWsubscript𝑔𝑉direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscriptπ‘”π‘Š e detta la somma diretta (o somma ortogonale) di gUsubscriptπ‘”π‘ˆ e gWsubscriptπ‘”π‘Š.

Consideriamo ora una forma bilineare simmetrica g𝑔 definita su uno spazio vettoriale V𝑉. Diamo la seguente definizione:

Definizione. Il nucleo di g𝑔 Γ¨ il seguente sottoinsieme di V𝑉:

Ker⁒(g)={v∈V:g⁒(v,w)=0,Β per ogni ⁒w∈V}Ker𝑔conditional-set𝑣𝑉formulae-sequence𝑔𝑣𝑀0Β per ogni 𝑀𝑉

Osservazione. Si dimostra facilmente, usando la bilinearitΓ  di g𝑔, che Ker⁒(g)Ker𝑔 Γ¨ un sottospazio vettoriale di V𝑉. Inoltre, dalla simmetria di g𝑔, segue che Γ¨ anche

Ker⁒(g)={w∈V:g⁒(v,w)=0,Β per ogni ⁒v∈V}Ker𝑔conditional-set𝑀𝑉formulae-sequence𝑔𝑣𝑀0Β per ogni 𝑣𝑉

Definizione. Una forma bilineare simmetrica g:VΓ—Vβ†’K:𝑔→𝑉𝑉𝐾 Γ¨ detta non degenere se Ker⁒(g)={0}Ker𝑔0. In caso contrario essa Γ¨ detta degenere.

Per ogni spazio vettoriale V𝑉 indicheremo con g0subscript𝑔0 la forma bilineare nulla su V𝑉, cioΓ¨ la forma bilineare definita ponendo g0⁒(v,w)=0subscript𝑔0𝑣𝑀0, per ogni v,w∈V𝑣𝑀𝑉. Si noti che, per ogni forma bilineare simmetrica g𝑔 su V𝑉, la restrizione di g𝑔 a Ker⁒(g)Γ—Ker⁒(g)Ker𝑔Ker𝑔 Γ¨ la forma bilineare nulla sul sottospazio Ker⁒(g)Ker𝑔 di V𝑉.

Siamo ora in grado di enunciare e dimostrare il seguente risultato:

Teorema. Sia g𝑔 una forma bilineare simmetrica definita su uno spazio vettoriale V𝑉. Esiste un sottospazio vettoriale Uπ‘ˆ di V𝑉 tale che:

  1. 1.

    V=UβŠ•Ker⁒(g)𝑉direct-sumπ‘ˆKer𝑔;

  2. 2.

    la restrizione di g𝑔 a UΓ—Uπ‘ˆπ‘ˆ, che indicheremo con gUsubscriptπ‘”π‘ˆ, Γ¨ una forma bilineare simmetrica non degenere su Uπ‘ˆ;

  3. 3.

    g=gUβŠ•g0𝑔direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0, ove g0subscript𝑔0 Γ¨ la forma bilineare nulla su Ker⁒(g)Ker𝑔.

Dimostrazione. Dati V𝑉 e g𝑔, esiste certamente un sottospazio vettoriale Uπ‘ˆ di V𝑉 tale che V=UβŠ•Ker⁒(g)𝑉direct-sumπ‘ˆKer𝑔. Indicando con gUsubscriptπ‘”π‘ˆ la restrizione di g𝑔 a UΓ—Uπ‘ˆπ‘ˆ e con g0subscript𝑔0 la forma bilineare nulla definita su Ker⁒(g)Ker𝑔, consideriamo la forma bilineare gUβŠ•g0direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0 definita su UβŠ•Ker⁒(g)=Vdirect-sumπ‘ˆKer𝑔𝑉. Dobbiamo dimostrare che g=gUβŠ•g0𝑔direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0.

Consideriamo dunque due vettori v1,v2∈Vsubscript𝑣1subscript𝑣2𝑉 e scriviamo v1=u1+w1subscript𝑣1subscript𝑒1subscript𝑀1 e v2=u2+w2subscript𝑣2subscript𝑒2subscript𝑀2, ove u1,u2∈Usubscript𝑒1subscript𝑒2π‘ˆ e w1,w2∈Ker⁒(g)subscript𝑀1subscript𝑀2Ker𝑔. Si ha:

(gUβŠ•g0)⁒(v1,v2)direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0subscript𝑣1subscript𝑣2 =(gUβŠ•g0)⁒(u1+w1,u2+w2)absentdirect-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0subscript𝑒1subscript𝑀1subscript𝑒2subscript𝑀2
=gU⁒(u1,u2)+g0⁒(w1,w2)absentsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑒1subscript𝑒2subscript𝑔0subscript𝑀1subscript𝑀2
=gU⁒(u1,u2)=g⁒(u1,u2)absentsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑒1subscript𝑒2𝑔subscript𝑒1subscript𝑒2

e

g⁒(v1,v2)𝑔subscript𝑣1subscript𝑣2 =g⁒(u1+w1,u2+w2)absent𝑔subscript𝑒1subscript𝑀1subscript𝑒2subscript𝑀2
=g⁒(u1,u2)+g⁒(u1,w2)+g⁒(w1,u2)+g⁒(w1,w2)absent𝑔subscript𝑒1subscript𝑒2𝑔subscript𝑒1subscript𝑀2𝑔subscript𝑀1subscript𝑒2𝑔subscript𝑀1subscript𝑀2

Dato che w1,w2∈Ker⁒(g)subscript𝑀1subscript𝑀2Ker𝑔, si ha g⁒(u1,w2)=g⁒(w1,u2)=g⁒(w1,w2)=0𝑔subscript𝑒1subscript𝑀2𝑔subscript𝑀1subscript𝑒2𝑔subscript𝑀1subscript𝑀20 e pertanto g⁒(v1,v2)=(gUβŠ•g0)⁒(v1,v2)𝑔subscript𝑣1subscript𝑣2direct-sumsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑔0subscript𝑣1subscript𝑣2.

Rimane solo da dimostrare che la forma bilineare gU:UΓ—Uβ†’K:subscriptπ‘”π‘ˆβ†’π‘ˆπ‘ˆπΎ Γ¨ non degenere. Consideriamo un vettore u0∈Ker⁒(gU)subscript𝑒0Kersubscriptπ‘”π‘ˆ e un generico vettore v∈V𝑣𝑉. Scrivendo v𝑣 nella forma v=u+w𝑣𝑒𝑀, con u∈Uπ‘’π‘ˆ e w∈Ker⁒(g)𝑀Ker𝑔, si ha

g⁒(u0,v)𝑔subscript𝑒0𝑣 =g⁒(u0,u+w)absent𝑔subscript𝑒0𝑒𝑀
=g⁒(u0,u)+g⁒(u0,w)absent𝑔subscript𝑒0𝑒𝑔subscript𝑒0𝑀
=gU⁒(u0,u)+0=0absentsubscriptπ‘”π‘ˆsubscript𝑒0𝑒00

perchΓ© w∈Ker⁒(g)𝑀Ker𝑔 e u0∈Ker⁒(gU)subscript𝑒0Kersubscriptπ‘”π‘ˆ. Da ciΓ² segue che u0∈Ker⁒(g)subscript𝑒0Ker𝑔, quindi deve essere u0=0subscript𝑒00, dato che U∩Ker⁒(g)={0}π‘ˆKer𝑔0. Abbiamo cosΓ¬ dimostrato che Ker⁒(gU)={0}Kersubscriptπ‘”π‘ˆ0, quindi gUsubscriptπ‘”π‘ˆ Γ¨ non degenere.

Osservazione. Il risultato precedente afferma che ogni forma bilineare simmetrica Γ¨ somma diretta di una forma bilineare simmetrica non degenere e di una forma bilineare nulla. Possiamo quindi limitarci a studiare le forme bilineari simmetriche non degeneri.

Ricordando che il prodotto scalare usuale in ℝnsuperscriptℝ𝑛 Γ¨ una forma bilineare simmetrica non degenere, e ricordando inoltre la condizione di ortogonalitΓ  tra due vettori di ℝnsuperscriptℝ𝑛, possiamo dare la seguente definizione:

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale dotato di una forma bilineare simmetrica non degenere g𝑔. Due vettori v,w∈V𝑣𝑀𝑉 si dicono ortogonali se g⁒(v,w)=0𝑔𝑣𝑀0. Due sottospazi vettoriali U1,U2βŠ†Vsubscriptπ‘ˆ1subscriptπ‘ˆ2𝑉 si dicono ortogonali se g⁒(u1,u2)=0𝑔subscript𝑒1subscript𝑒20, per ogni u1∈U1subscript𝑒1subscriptπ‘ˆ1 e ogni u2∈U2subscript𝑒2subscriptπ‘ˆ2.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale dotato di una forma bilineare simmetrica g𝑔. Un vettore v∈V𝑣𝑉 tale che g⁒(v,v)=0𝑔𝑣𝑣0 Γ¨ detto isotropo. Un sottospazio UβŠ†Vπ‘ˆπ‘‰ Γ¨ detto totalmente isotropo se la restrizione di g𝑔 a UΓ—Uπ‘ˆπ‘ˆ Γ¨ la forma bilineare nulla, cioΓ¨ se g⁒(u1,u2)=0𝑔subscript𝑒1subscript𝑒20, per ogni u1,u2∈Usubscript𝑒1subscript𝑒2π‘ˆ.

Osservazione. Se UβŠ†Vπ‘ˆπ‘‰ Γ¨ un sottospazio totalmente isotropo, allora ogni vettore u∈Uπ‘’π‘ˆ Γ¨ un vettore isotropo. Si noti perΓ² che un sottospazio generato da vettori isotropi non Γ¨ necessariamente totalmente isotropo. Se u∈V𝑒𝑉 Γ¨ un vettore isotropo, certamente il sottospazio ⟨u⟩delimited-βŸ¨βŸ©π‘’ da esso generato Γ¨ un sottospazio totalmente isotropo, tuttavia se u1subscript𝑒1, u2∈Vsubscript𝑒2𝑉 sono due vettori isotropi, non Γ¨ detto che il sottospazio U=⟨u1,u2βŸ©π‘ˆsubscript𝑒1subscript𝑒2 da essi generato sia un sottospazio totalmente isotropo. Infatti Γ¨ ovviamente g⁒(u1,u1)=0𝑔subscript𝑒1subscript𝑒10 e g⁒(u2,u2)=0𝑔subscript𝑒2subscript𝑒20, ma non Γ¨ detto che sia anche g⁒(u1,u2)=0𝑔subscript𝑒1subscript𝑒20.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale dotato di una forma bilineare simmetrica g𝑔. Dato un sottoinsieme S𝑆 di V𝑉 definiamo il suo ortogonale ponendo

SβŸ‚={v∈V:g⁒(v,w)=0,βˆ€w∈S}superscript𝑆perpendicular-toconditional-set𝑣𝑉formulae-sequence𝑔𝑣𝑀0for-all𝑀𝑆

Per l’ortogonale di S𝑆 valgono tutte le proprietΓ  giΓ  viste nel caso del prodotto scalare in ℝnsuperscriptℝ𝑛.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale su K𝐾 e g:VΓ—Vβ†’K:𝑔→𝑉𝑉𝐾 una forma bilineare simmetrica. Una base {v1,v2,…,vn}subscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛 di V𝑉 costituita da vettori a due a due ortogonali Γ¨ detta una base ortogonale di V𝑉.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale dotato di una forma bilineare simmetrica g𝑔. Un vettore v∈V𝑣𝑉 si dice normalizzato se g⁒(v,v)=1𝑔𝑣𝑣1.

Osservazione. Se v𝑣 Γ¨ tale che g⁒(v,v)>0𝑔𝑣𝑣0 Γ¨ possibile normalizzare il vettore v𝑣 dividendolo per g⁒(v,v)𝑔𝑣𝑣. Infatti, ponendo vβ€²=v/g⁒(v,v)superscript𝑣′𝑣𝑔𝑣𝑣, si ha:

β€–vβ€²β€–2=g⁒(vβ€²,vβ€²)=1(g⁒(v,v))2⁒g⁒(v,v)=1superscriptnormsuperscript𝑣′2𝑔superscript𝑣′superscript𝑣′1superscript𝑔𝑣𝑣2𝑔𝑣𝑣1

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale dotato di una forma bilineare simmetrica g𝑔. Una base {v1,v2,…,vn}subscript𝑣1subscript𝑣2…subscript𝑣𝑛 di V𝑉 si dice ortonormale se essa Γ¨ una base ortogonale e se tutti i vettori v1,…,vnsubscript𝑣1…subscript𝑣𝑛 sono normalizzati, cioΓ¨ se g⁒(vi,vj)=0𝑔subscript𝑣𝑖subscript𝑣𝑗0 per iβ‰ j𝑖𝑗, mentre g⁒(vi,vi)=1𝑔subscript𝑣𝑖subscript𝑣𝑖1, per ogni i=1,…,n𝑖1…𝑛.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale reale. Una forma bilineare simmetrica g𝑔 su V𝑉 Γ¨ detta:

  1. 1.

    definita positiva se g⁒(v,v)>0𝑔𝑣𝑣0, per ogni v∈V𝑣𝑉, vβ‰ 0𝑣0;

  2. 2.

    definita negativa se g⁒(v,v)<0𝑔𝑣𝑣0, per ogni v∈V𝑣𝑉, vβ‰ 0𝑣0;

  3. 3.

    semidefinita positiva se g⁒(v,v)β‰₯0𝑔𝑣𝑣0, per ogni v∈V𝑣𝑉;

  4. 4.

    semidefinita negativa se g⁒(v,v)≀0𝑔𝑣𝑣0, per ogni v∈V𝑣𝑉;

  5. 5.

    indefinita se esistono v,w∈V𝑣𝑀𝑉 tali che g⁒(v,v)>0𝑔𝑣𝑣0 e g⁒(w,w)<0𝑔𝑀𝑀0.

Definizione. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale reale dotato di una forma bilineare simmetrica definita positiva g𝑔. La norma di un vettore v∈V𝑣𝑉 Γ¨ definita ponendo

β€–vβ€–=g⁒(v,v)norm𝑣𝑔𝑣𝑣

La norma così definita soddisfa le seguenti proprietà, la cui verifica è immediata:

  1. 1.

    β€–vβ€–β‰₯0norm𝑣0, per ogni v∈V𝑣𝑉, e β€–vβ€–=0norm𝑣0 se e solo se v=0𝑣0;

  2. 2.

    ‖λ⁒vβ€–=|Ξ»|⁒‖vβ€–normπœ†π‘£πœ†norm𝑣, per ogni Ξ»βˆˆβ„πœ†β„ e ogni v∈V𝑣𝑉.

Come per l’usuale norma dei vettori in ℝnsuperscriptℝ𝑛, vale il seguente risultato:

Teorema (disuguaglianza di Cauchy–Schwarz). Sia g𝑔 una forma bilineare simmetrica definita positiva su uno spazio vettoriale reale V𝑉. Per ogni coppia di vettori v,w∈V𝑣𝑀𝑉, si ha

|g⁒(v,w)|≀‖v‖⁒‖w‖𝑔𝑣𝑀norm𝑣norm𝑀

Inoltre vale il segno di uguaglianza se e solo se i due vettori sono linearmente dipendenti.

Una conseguenza immediata della disuguaglianza di Cauchy–Schwarz Γ¨ la disuguaglianza triangolare:

Teorema (disuguaglianza triangolare. Sia V𝑉 uno spazio vettoriale reale dotato di una forma bilineare simmetrica definita positiva g𝑔. Per ogni v,w∈V𝑣𝑀𝑉, si ha

β€–v+w‖≀‖vβ€–+β€–wβ€–norm𝑣𝑀norm𝑣norm𝑀