Dimostrazione.
Consideriamo una combinazione lineare
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Per ogni , si ha
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dato che per ogni .
Dato che deve essere .
Questo dimostra che i vettori sono linearmente indipendenti.
Supponiamo quindi che il teorema valga per ogni spazio euclideo di dimensione e dimostriamo che allora esso vale anche per spazi di dimensione . Sia uno spazio euclideo di dimensione , come nellβenunciato, e sia un vettore non nullo. Consideriamo il sottospazio , ortogonale al vettore .
Si ha pertanto, per lβipotesi induttiva, possiede una base ortonormale .
PoichΓ© Γ¨ ; possiamo porre .
Γ ora immediato verificare che Γ¨ una base ortonormale di .
1.1 Procedimento di GramβSchmidt
Descriviamo ora in dettaglio un metodo, noto come procedimento di ortonormalizzazione di GramβSchmidt, che permette di costruire una base ortonormale partendo da una base qualsiasi di .
Consideriamo quindi uno spazio euclideo di dimensione . Sia una base qualunque di .
Poniamo e cerchiamo un vettore , ortogonale a , della forma (notiamo che, in questo modo, il sottospazio vettoriale generato da e coincide con quello generato da e ). La condizione di ortogonalitΓ tra e si esprime ponendo . Si ha pertanto
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da cui si ottiene
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Il vettore cercato Γ¨ quindi
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Cerchiamo ora un vettore , ortogonale al sottospazio generato da e , della forma . Imponendo che sia ortogonale a e , si ottengono le equazioni e . Sviluppando i calcoli, si trova:
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da cui si ottiene
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Il vettore cercato Γ¨ quindi
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Continuando in questo modo, si ottiene una base ortogonale di .
PiΓΉ precisamente, supponiamo (per ipotesi induttiva) di aver giΓ costruito i vettori , che sono tra essi a due a due ortogonali. Cerchiamo allora un vettore , della forma
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ortogonale al sottospazio generato da
(notiamo che, in questo modo, il sottospazio generato dai vettori coincide con il sottospazio generato dai vettori ). Per ogni , la condizione di ortogonalitΓ tra e fornisce la seguente equazione
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da cui si ricava
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Il vettore cercato Γ¨ quindi dato da:
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Gli vettori così costruiti sono a due a due ortogonali, quindi sono linearmente indipendenti; essi sono pertanto una base ortogonale di .
Per ottenere una base ortonormale non rimane altro che normalizzare i vettori trovati. A tal fine Γ¨ sufficiente porre
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per ogni .
I vettori così costruiti sono una base ortonormale di .
Se indichiamo con la matrice di rispetto alla base di e con la matrice di rispetto alla base , si ha
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ove è la matrice di cambiamento di base, cioè la matrice le cui colonne sono le componenti dei vettori della nuova base, rispetto ai vettori della base originale di .
Dato che Γ¨ una base ortonormale, si ha
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quindi Γ¨ la matrice identica.
Osservazione.
Si noti che ogni vettore della base ortonormale si scrive come combinazione lineare dei vettori della base . CiΓ² significa che, nella matrice di cambiamento di base , tutti gli elementi sotto la diagonale principale sono nulli; Γ¨ quindi una matrice triangolare superiore.
Possiamo riassumere quanto detto finora nel seguente teorema:
Teorema.
Sia una matrice simmetrica definita positiva. Esiste una matrice invertibile tale che . Inoltre, tale matrice puΓ² essere scelta triangolare superiore.
Esempio.
Applichiamo ora su un esempio concreto il metodo di ortonormalizzazione di GramβSchmidt descritto in precedenza.
Sia uno spazio euclideo di dimensioneΒ e sia
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la matrice del prodotto scalare
rispetto alla base di .
Ci proponiamo di costruire una base ortonormale di .
Iniziamo ponendo . Si ha
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quindi, dalle formule ricavate in precedenza, otteniamo
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Ora si ha:
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Dalle formule precedenti si ricava
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Infine, in modo del tutto analogo, si ha
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Sviluppando i calcoli, si trova
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da cui si ricava
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Calcoliamo infine :
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Ora non rimane altro che normalizzare i vettori trovati:
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La matrice di cambiamento di base Γ¨ quindi
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che, come si vede, Γ¨ triangolare superiore.
Γ ora immediato verificare che .