il parallelogramma determinato dai due vettori e , come nella figura seguente:
Lβarea di tale parallelogramma Γ¨ data dal prodotto della lunghezza del vettore (la base) per lβaltezza relativa a tale base. Indicando con lβangolo compreso tra i vettori e , si ha . Otteniamo quindi:
Ricordando che , si trova
Si ha dunque
Questa formula puΓ² essere riscritta come segue:
Vedremo ora che se , cioΓ¨ nel caso di due vettori , Γ¨ possibile calcolare lβarea del parallelogramma senza ricorrere al prodotto scalare.
Siano dunque , e consideriamo la situazione descritta nella figura a lato (ove, per semplicitΓ , abbiamo supposto ).
Lβarea del parallelogramma puΓ² essere ottenuta, per differenza di aree, dallβarea del rettangolo sottraendo le aree dei due rettangoli e e dei quattro triangoli , , e .
Osservando che , , , , si ottiene:
da cui si ricava:
Il determinante della matrice quadrata costituita dalle componenti dei due vettori e (scritti indifferentemente in colonna oppure in riga) fornisce quindi il valore dellβarea del parallelogramma . Tuttavia, ricordando che
conviene prendere tale determinante in valore assoluto, per evitare il rischio di trovare valori negativi per lβarea di un parallelogramma. Otteniamo cosΓ¬ la seguente formula:
per ogni , .
1.2 Volumi
Passiamo ora al caso dei volumi.
A tal fine consideriamo tre vettori e indichiamo con
Il volume di tale parallelepipedo Γ¨ dato dal prodotto dellβarea del parallelogramma (lβarea di base) per lβaltezza relativa a tale base.
Sviluppando i calcoli si trova la seguente formula per il volume:
Se , cioè nel caso di tre vettori , è possibile calcolare il volume del parallelepipedo anche come il valore assoluto del determinante della matrice le cui colonne (o righe) sono costituite dalle componenti dei vettori dati. Si può cioè dimostrare che, dati , , , si ha
1.3 Vettori ortogonali
Nel seguito considereremo lo spazio vettoriale dotato del prodotto scalare precedentemente definito. Tale spazio Γ¨ detto uno spazio euclideo.
Abbiamo giΓ visto che il prodotto scalare definisce una funzione bilineare simmetrica
Definizione.
Sia uno spazio euclideo.
Due vettori si dicono ortogonali se .
Due sottospazi vettoriali si dicono ortogonali se , per ogni e ogni .
Definizione.
Sia uno spazio euclideo.
Dato un sottoinsieme di definiamo il suo ortogonale ponendo
Teorema.
Siano uno spazio euclideo e un sottoinsieme di . Allora:
1.
Γ¨ un sottospazio vettoriale di ;
2.
Si ha , ove denota il sottospazio vettoriale di generato da .
Dimostrazione.
Per dimostrare la prima affermazione consideriamo due vettori , e due scalari , . Per ogni , si ha:
quindi .
Per quanto riguarda la seconda affermazione, lβinclusione Γ¨ ovvia.
Per dimostrare che consideriamo un generico vettore ; esso si potrΓ scrivere nella forma
per qualche e qualche .
Per ogni , si ha
dato che e .
CiΓ² significa che Γ¨ ortogonale a tutti i vettori di , quindi .
Teorema.
Siano uno spazio euclideo e , due sottoinsiemi di .
Valgono le seguenti proprietΓ :
1.
;
2.
.
Dimostrazione.
(1) Sia ; si ha , per ogni . Dato che , si ha quindi anche , per ogni , il che significa che .
(2) Dallβinclusione e dalla proprietΓ (1) segue che .
Per dimostrare lβinclusione opposta, consideriamo un vettore . Ogni vettore si puΓ² esprimere nella forma
per qualche e qualche .
Si ha quindi
CiΓ² significa che Γ¨ ortogonale a tutti i vettori di , quindi .
Definizione.
Sia uno spazio euclideo.
Una base di costituita da vettori a due a due ortogonali Γ¨ detta una base ortogonale di .
Definizione.
Sia uno spazio euclideo.
Un vettore si dice normalizzato o anche versore se .
Definizione.
Sia uno spazio euclideo.
Una base di si dice ortonormale se essa è una base ortogonale e se tutti i vettori sono normalizzati, cioè se per , mentre , per ogni .