1 Il polinomio minimo di una matrice
Indichiamo con lβanello delle matrici quadrate di ordine a elementi nel campo . Data una matrice consideriamo lβomomorfismo di anelli
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definito dalla valutazione di un polinomio in : .
Il nucleo di questo omomorfismo
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Γ¨ un ideale di .
Ricordiamo che il teorema di HamiltonβCayley afferma che il polinomio caratteristico della matrice si annulla quando viene valutato in , cioΓ¨ .
Dato che Γ¨ un campo, lβanello Γ¨ un dominio di integritΓ a ideali principali, pertanto lβideale Γ¨ generato da un polinomio , che possiamo supporre monico.
Definizione. Il polinomio appena definito Γ¨ detto il polinomio minimo di . Esso Γ¨ il polinomio monico di grado minimo che si annulla quando viene valutato in .
Osservazione.
Dato che il polinomio caratteristico appartiene allβideale , dalla definizione di segue che il polinomio minimo divide il polinomio caratteristico .
Come ora vedremo, il polinomio caratteristico e il polinomio minimo di una matrice hanno gli stessi zeri, che sono gli autovalori di .
Teorema.
Sia . Si ha se e solo se .
Dimostrazione.
Dato che il polinomio minimo divide il polinomio caratteristico , cioè , se è tale che si ha anche , cioè gli zeri del polinomio minimo sono anche zeri del polinomio caratteristico. Rimane quindi da dimostrare il viceversa.
Sia tale che , cioè è un autovalore di . Sia un campo algebricamente chiuso che contiene . In i polinomi minimo e caratteristico si fattorizzano nel prodotto di fattori lineari:
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ove sono gli autovalori di .
Sia un autovettore associato allβautovalore (quindi si ha ).
Sappiamo che il polinomio minimo si annulla quando viene valutato nella matrice , cioè
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quindi si ha
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Osserviamo che , quindi sostituendo nella formula precedente si ottiene
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Ripetendo lo stesso ragionamento si ha e sostituendo nella formula precedente si ottiene
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Continuando in questo modo, alla fine si ottiene
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Dato che , si deve annullare uno dei fattori , quindi deve essere uguale a uno dei , il che significa che Γ¨ uno zero del polinomio minimo .
Teorema di decomposizione.
Sia una funzione lineare e sia un polinomio tale che (ad esempio, puΓ² essere il polinomio caratteristico o il polinomio minimo ).
Supponiamo che si fattorizzi nel prodotto di polinomi non costanti e a due a due coprimi.
Poniamo .
Allora i sottospazi vettoriali sono in somma diretta tra loro e la loro somma Γ¨ uguale a tutto lo spazio vettoriale
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Inoltre i sottospazi sono stabili per la funzione , cioè .
Dimostrazione.
Dimostreremo questo risultato per induzione sul numero di fattori in cui si fattorizza il polinomio .
Se si ha e dato che si ha . Quindi in questo caso non cβΓ¨ nulla da dimostrare.
Consideriamo ora il caso , cioè con e coprimi. Da ciò segue che esistono due polinomi tali che . Poniamo e .
Dobbiamo dimostrare che , , e .
Iniziamo col dimostrare che .
Sia .
Dato che , si ha , quindi
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Osserviamo che perchΓ© e perchΓ© , quindi dalla formula precedente si ottiene .
Questo dimostra che .
Ora dobbiamo dimostrare che , cioè che ogni vettore si può scrivere come , con e .
Abbiamo giΓ visto che si ha
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quindi se poniamo e si ottiene . Dobbiamo perΓ² dimostrare che e .
Dato che , per dimostrare che dobbiamo verificare che .
Si ha:
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ove abbiamo usato il fatto che perchΓ© i polinomi valutati in commutano tra loro, lβuguaglianza e lβipotesi che .
In modo del tutto analogo si dimostra che anche .
Rimane quindi solo da dimostrare che e .
Sia . Si ha
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quindi . Questo dimostra che e, analogamente, si dimostra che .
Questo conclude la dimostrazione nel caso . Consideriamo ora il caso . Per ipotesi induttiva supponiamo che il risultato valga in tutti i casi in cui il numero di fattori in cui si fattorizza il polinomio sia .
Sia , ove i polinomi sono non costanti e a due a due coprimi. Se poniamo si ha , ove e sono coprimi. Ma questo Γ¨ precisamente il caso , in cui si fattorizza nel prodotto di due polinomi coprimi. Pertanto se poniamo e , si ha , e .
Considerando poi , siamo nel caso in cui il numero di fattori Γ¨ e possiamo quindi usare lβipotesi induttiva.
Questo significa che , ove e .
Combinando questi due risultati si ottiene e la dimostrazione Γ¨ conclusa.
Usando il teorema di decomposizione siamo ora in grado di dimostrare un importante criterio di diagonalizzabilitΓ .
Teorema.
Una matrice quadrata di ordine a elementi in un campo è diagonalizzabile se e solo se tutti gli autovalori di esistono nel campo e il polinomio minimo di è prodotto di fattori lineari distinti, cioè
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con tutti distinti.
Dimostrazione.
Se Γ¨ diagonalizzabile esiste una matrice invertibile tale che , ove Γ¨ una matrice diagonale con gli autovalori di lungo la diagonale principale. In questo caso si ha e il polinomio minimo Γ¨ prodotto di fattori lineari distinti.
Viceversa, supponiamo che tutti gli autovalori di esistano in e che il polinomio minimo di sia prodotto di fattori lineari distinti,
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con tutti distinti.
Dal teorema di decomposizione, prendendo , si deduce che si decompone nella somma diretta dei sottospazi , cioè nella somma diretta degli autospazi corrispondenti agli autovalori di . Pertanto, unendo le basi di tutti gli autospazi di si ottiene una base di formata da autovettori di , il che implica che è diagonalizzabile.
Osservazione.
In generale il polinomio caratteristico di una matrice non Γ¨ necessariamente prodotto di fattori lineari distinti, dato che gli autovalori di possono avere molteplicitΓ algebrica maggiore di . Se Γ¨ un autovalore con molteplicitΓ algebrica , il sottospazio Γ¨ detto autospazio generalizzato e i suoi vettori sono detti autovettori generalizzati.