Lezione 21
1 Autovalori e autovettori
Definizione. Sia un endomorfismo di uno spazio vettoriale di dimensione finita e sia il suo polinomio caratteristico. Sia un autovalore di . La molteplicità (algebrica) di è il più grande intero tale che divida . La dimensione dell’autospazio è detta la molteplicità geometrica (o la nullità) di .
Teorema. Autovettori relativi ad autovalori distinti sono linearmente indipendenti, cioè: siano autovalori di un endomorfismo , a due a due distinti, e sia un autovettore relativo all’autovalore , per . Allora i vettori , …, sono linearmente indipendenti.
Dimostrazione. Dimostriamo l’asserto per induzione su . Se si ha un solo autovettore il quale, essendo non nullo, è linearmente indipendente. Supponiamo quindi che l’asserto sia vero per autovettori. Consideriamo gli autovettori , …, e consideriamo una loro combinazione lineare
Applicando l’endomorfismo , e ricordando che , si ottiene
Moltiplicando la prima uguaglianza per e sottraendo la seconda si ottiene
Per ipotesi induttiva i vettori , …, sono linearmente indipendenti, quindi si deve avere
Poiché gli autovalori sono a due a due distinti, si deduce che
Sostituendo questi valori nell’equazione precedente, essa si riduce a , da cui segue . Abbiamo così dimostrato che i vettori , …, sono linearmente indipendenti.
Le due molteplicità, algebrica e geometrica, di un autovalore di un endomorfismo soddisfano la seguente proprietà:
Teorema. Sia uno spazio vettoriale di dimensione finita su e sia un endomorfismo di . Sia un autovalore di di molteplicità algebrica . Allora si ha
cioè la molteplicità geometrica di un autovalore è minore o uguale della sua molteplicità algebrica.
Dimostrazione. Sia e sia una base di . Completiamo, in modo arbitrario, tale base ad una base di . Rispetto a questa base, la matrice di assume la seguente forma a blocchi
ove è la matrice identica di ordine , è una matrice con righe e colonne e è una matrice quadrata di ordine .
La matrice può dunque essere usata per calcolare il polinomio caratteristico di , ottenendo
Da ciò si deduce che è una radice di molteplicità del polinomio , pertanto si ha , che è ciò che si voleva dimostrare.
Siamo ora in grado di dimostrare il seguente risultato:
Teorema. Sia un endomorfismo di uno spazio vettoriale di dimensione sul campo . Indichiamo con , gli autovalori di in e con le rispettive molteplicità algebriche. Allora è diagonalizzabile se e solo se e, per ogni autovalore , la sua molteplicità geometrica coincide con la molteplicità algebrica.
Dimostrazione. Se è diagonalizzabile esiste una base di rispetto alla quale la matrice di è una matrice a blocchi del tipo
Utilizzando questa matrice per calcolare il polinomio caratteristico di , si trova
da cui si deduce che . Inoltre, poiché è diagonalizzabile, esiste una base di costituita da autovettori di , da cui segue che
Viceversa, supponiamo che esistano autovalori di in , , di molteplicità algebrica rispettivamente , tali che e che, per ogni autovalore di , la sua molteplicità geometrica coincida con la molteplicità algebrica; dobbiamo dimostrare che esiste una base di costituita da autovettori di .
Dato che, per ipotesi, , per ogni autovalore , esiste una base , , …, dell’autospazio , per ogni . Poiché, sempre per ipotesi, è , l’insieme
contiene esattamente vettori, i quali sono linearmente indipendenti, come si verifica facilmente ricordando che autovettori relativi ad autovalori distinti sono linearmente indipendenti. Questi vettori costituiscono quindi una base di . Abbiamo così costruito una base di formata da autovettori di ; è pertanto diagonalizzabile.
Osservazione. In base a quanto visto, possiamo affermare che un endomorfismo di uno spazio vettoriale di dimensione finita su è diagonalizzabile se e solo se possiede autovalori e si ha