1 Il determinante di una funzione lineare (o di una matrice)
Se consideriamo una matrice quadrata di ordine
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Γ¨ facile verificare, con un calcolo diretto, che la sua matrice inversa Γ¨
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(basta verificare che e che ).
Naturalmente, affinchΓ© esista, Γ¨ necessario che il denominatore delle varie frazioni sia diverso da .
Si conclude quindi che esiste un numero associato alla matrice (precisamente ) che determina se Γ¨ invertibile () oppure no ().
Tale numero Γ¨ detto il determinante di .
Ci proponiamo ora di estendere quanto appena visto al caso di matrici .
Iniziamo osservando che il determinante puΓ² essere visto come una funzione dei due vettori colonna di :
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Questa funzione ha le seguenti proprietΓ (che si possono verificare con un calcolo diretto):
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1.
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2.
-
3.
per ogni e ogni .
Le prime due proprietà ci dicono che questa funzione è bilineare, cioè è lineare sia nel primo che nel secondo argomento, la terza proprietà ci dice che è una funzione antisimmetrica, o alternante, cioè cambia segno quando si scambiano i due argomenti.
Queste osservazioni motivano la seguente definizione.
Definizione. Sia uno spazio vettoriale di dimensione sul campo (supponiamo che non abbia caratteristica , cioè che non sia ).
Una funzione
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definita sul prodotto cartesiano di per sΓ© stesso -volte e a valori nel campo Γ¨ detta -lineare alternante se essa Γ¨ lineare in ciascuno degli argomenti e cambia segno ogni volta che due argomenti vengono scambiati.
Una tale funzione Γ¨ anche detta una forma -lineare alternante.
Osservazione. Γ importante notare che una funzione alternante si annulla non appena due dei suoi argomenti sono uguali.
Infatti se due argomenti di sono uguali e li scambiamo tra loro non cambia assolutamente nulla, quindi il valore di non cambia.
Dβaltra parte, siccome Γ¨ alternante, lo scambio dei due argomenti deve provocare un cambiamento di segno nel valore assunto da .
Questo significa che il valore assunto da deve essere uguale al suo opposto e, pertanto, tale valore deve essere .
Le forme -lineari alternanti sullo spazio vettoriale si possono sommare tra loro e moltiplicare per degli elementi del campo ed Γ¨ immediato verificare che esse formano uno spazio vettoriale su , che indicheremo con .
Teorema. Sia uno spazio vettoriale di dimensione sul campo .
Lo spazio vettoriale ha dimensione .
Dimostrazione. Sia una forma -lineare alternante e sia
una base di . Consideriamo vettori di , , che scriveremo come combinazione lineare dei vettori della base:
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e calcoliamo .
Per la linearitΓ di in ciascuno degli argomenti, possiamo portare davanti a tutte le sommatorie e tutti gli scalari, ottenendo
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In questa espressione tutti i termini dove compaiono almeno due vettori uguali si annullano, a causa dellβalternanza di .
Rimangono quindi solo i termini ove compaiono solo vettori distinti, cioΓ¨ ove compaiono tutti i vettori della base permutati tra loro. Γ quindi possibile scambiare tra loro i vettori per riportarli nellβordine e si avrΓ
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Per maggior precisione, si avrΓ
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se il numero di scambi effettuati per riportare i vettori nellβordine Γ¨ pari. Se invece tale numero di scambi Γ¨ dispari, si avrΓ
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Ricordiamo che il segno di una permutazione degli indici (indicato con ) Γ¨ se coinvolge un numero pari di scambi ed Γ¨ se coinvolge un numero dispari di scambi.
Da quanto detto segue che
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ove la sommatoria Γ¨ estesa a tutte le permutazioni degli indici .
Da questa formula possiamo trarre alcune importanti conseguenze. La prima è che è identicamente nulla se si annulla sui vettori di base, cioè se .
La seconda Γ¨ che una forma -lineare alternante Γ¨ determinata in modo unico dal valore che assume sui vettori di base.
Supponiamo quindi di avere due elementi non nulli e sia e . Dato che e sono diversi da , anche e non sono nulli e possiamo scrivere
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Ma dato che e sono univocamente determinate dal valore che assumono sui vettori di base, da ciΓ² segue che
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il che dimostra che tutti gli elementi non nulli di sono proporzionali e quindi ha dimensione .
Osservazione. Sia una funzione lineare e sia una forma -lineare alternante, che supponiamo diversa da .
Sia la funzione dal prodotto cartesiano di per sΓ© stesso volte in sΓ© che manda la -upla di vettori in .
Dato che Γ¨ lineare e Γ¨ -lineare alternante, anche la funzione composta che manda la -upla di vettori in Γ¨ -lineare alternante e, dato che ha dimensione , deve essere
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per qualche .
Definizione. Lo scalare che compare nella formula precedente è il determinante della funzione lineare , cioè si pone
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Naturalmente bisogna verificare che questa definizione non dipende dalla scelta dellβelemento non nullo .
Sia quindi un altro elemento non nullo di .
Dato che ha dimensione , si ha , per qualche scalare .
Pertanto
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il che conferma che usando oppure si ottiene lo stesso valore per il determinante di .
Osservazione. Γ importante notare che la definizione del determinante di Γ¨ intrinseca, nel senso che dipende solo da e non dalla scelta di una base di . La conseguenza di ciΓ² Γ¨ che per calcolare il determinante di possiamo valutare le funzioni nei vettori di una base qualunque di , essendo certi che il risultato non dipenderΓ dalla base scelta. Pertanto, se i vettori sono una base di , si ha
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1.1 Formula esplicita per il determinante
Sia una funzione lineare e sia una base di .
Poniamo
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ove gli sono gli elementi della matrice di nella base indicata.
Abbiamo giΓ visto che se Γ¨ una forma -lineare alternante non nulla, si ha
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ove la sommatoria Γ¨ estesa a tutte le permutazioni degli indici .
Pertanto, dalla definizione del determinante di si ricava
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Possiamo sintetizzare questa formula come segue: il determinante di una matrice quadrata Γ¨ la somma dei prodotti degli elementi della matrice, presi uno per ciascuna riga e per ciascuna colonna in tutti i modi possibili. Ciascun prodotto va preso con il segno o in base al segno della corrispondente permutazione degli indici.
Esempio. Consideriamo una matrice quadrata di ordine :
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Scrivendo esplicitamente tutte le permutazioni degli indici , calcolando il segno di ciascuna permutazione e sostituendo nella formula esplicita per il calcolo del determinante, si ottiene:
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Concludiamo con unβosservazione importante.
Osservazione. Sia una funzione lineare, una forma -lineare alternante non nulla e sia una base di .
Se non Γ¨ invertibile (quindi non Γ¨ iniettiva e nemmeno suriettiva) i vettori generano lβimmagine di ma non sono una base di in quanto sono linearmente dipendenti. Pertanto esiste un indice tale che sia combinazione lineare degli , con .
In tal caso si ha , perchΓ© tra gli argomenti di ci sono sempre due vettori uguali.
Da ciΓ² segue che se non Γ¨ invertibile il suo determinante Γ¨ .
Se invece Γ¨ invertibile, i vettori sono linearmente indipendenti e quindi sono una base di . In tal caso perchΓ© non Γ¨ nulla e quindi .
Possiamo quindi concludere che Γ¨ invertibile se e solo se .