1.1 Immagine inversa (o antiimmagine).
Data una funzione lineare tra due spazi vettoriali e , di dimensioni rispettivamente e sul campo , possiamo considerare il seguente problema: dato un vettore , determinare la sua antiimmagine , cioรจ determinare tutti i vettori tali che .
Se scegliamo delle basi di e
di , allโomomorfismo risulta associata una matrice , con righe e colonne, a elementi in , con la proprietร che, per ogni vettore
|
|
|
se esprimiamo come combinazione lineare dei vettori della base
|
|
|
allora si ha
|
|
|
Pertanto, se indichiamo con il vettore delle coordinate di rispetto alla base di e se indichiamo con le coordinate di un generico vettore (rispetto alla base di ), il problema di determinare i vettori tali che si traduce nel problema di determinare
le soluzioni del seguente sistema di equazioni lineari:
|
|
|
1.3 Operazioni tra funzioni e operazioni tra matrici
Siano funzioni lineari e indichiamo con
e
le matrici ad esse associate.
La somma di e รจ la funzione lineare definita da
, per ogni .
In particolare, per ogni vettore della base di , si ha
|
|
|
|
|
|
|
|
La matrice , associata alla funzione , ha quindi come
elementi le somme degli elementi delle matrici
e , associate rispettivamente a e .
Pertanto si ha:
|
|
|
Sia ora e consideriamo la funzione definita da , per ogni .
Valutando questa funzione sui vettori della base di , si ha
|
|
|
da cui si deduce che la matrice ,
associata alla funzione , รจ la matrice i cui elementi
sono dati dal prodotto di per gli elementi della matrice :
|
|
|
Esiste una biiezione tra lโinsieme e lโinsieme delle matrici a elementi in
|
|
|
I due insiemi e sono spazi vettoriali su .
Le uguaglianze
|
|
|
ci dicono che la funzione biiettiva
รจ lineare, quindi รจ un isomorfismo tra
gli spazi vettoriali e .
Per analogia con la definizione della base canonica di , definiamo delle matrici , con e , i cui elementi sono tutti nulli eccetto quello di posto (cioรจ quello che si trova sulla -esima riga e sulla -esima colonna), che รจ uguale a .
ร immediato verificare che le matrici appena definite formano una base dello spazio vettoriale . Ciรฒ รจ conseguenza del fatto che ogni matrice si scrive, in modo unico, come segue:
|
|
|
Vediamo ora quale operazione tra matrici corrisponde alla composizione di due funzioni lineari.
A tal fine consideriamo tre spazi vettoriali , e ,
di dimensioni rispettivamente , e , e fissiamo delle loro basi
, e
.
Siano e due funzioni lineari e indichiamo con
la matrice di , con
la matrice di e con la matrice di
, rispetto alle basi indicate.
Ricordiamo che รจ una matrice , รจ una matrice , mentre รจ una matrice .
Per ogni vettore della base di si ha:
|
|
|
|
|
|
|
|
Poichรฉ รจ la matrice di , si ha anche
|
|
|
Dallโuguaglianza di queste due espressioni segue che
|
|
|
per ogni e .
Osserviamo che questa formula non รจ altro che la definizione del prodotto (righe per colonne) di matrici.
Si ha pertanto
|
|
|
1.4 Cambiamenti di base
Abbiamo piรน volte fatto notare che la matrice associata a una funzione lineare dipende dalla scelta di una base dello spazio vettoriale e di una base di : cambiando scelta delle basi cambia anche la matrice associata a .
Ci proponiamo ora di studiare in che modo cambia la matrice di se cambiamo la nostra scelta delle basi di e .
Consideriamo due spazi vettoriali e sul campo , di dimensioni rispettivamente e e sia una funzione lineare.
Siano e
due basi di e siano e
due basi di . Infine, indichiamo con
la matrice di rispetto alle basi
e e con la matrice di
rispetto alle basi e .
Dato scriviamo
|
|
|
ove sono le coordinate del vettore nella base e sono le coordinate di nella base .
Analogamente scriviamo
|
|
|
ove sono le coordinate del vettore nella base e sono le coordinate di nella base .
Sia la matrice della funzione identica nelle basi del dominio e del codominio.
Questa matrice รจ tale che
|
|
|
Sia la matrice della funzione identica nelle basi del dominio e del codominio.
Questa matrice รจ tale che
|
|
|
Sia la matrice di rispetto alle basi
e .
Questa matrice รจ tale che
|
|
|
Sia la matrice di rispetto alle basi
e .
Questa matrice รจ tale che
|
|
|
Combinando tutte queste formule si ha:
|
|
|
e anche
|
|
|
Dal confronto di queste due espressioni si deduce che
|
|
|
e quindi
|
|
|
Questa รจ la formula di cambiamento di basi per le matrici delle funzioni lineari.
Quanto appena visto motiva la seguente definizione:
Definizione.
Due matrici quadrate e di ordine a elementi in si dicono simili se esiste una matrice invertibile tale che
|
|
|
o, equivalentemente,
|
|
|
Da quanto sopra detto si deduce il seguente risultato:
Corollario.
Due matrici rappresentano lo stesso endomorfismo di uno spazio vettoriale di dimensione su , rispetto a basi diverse, se e solo se sono simili.
Osservazione.
Si noti che la relazione di similitudine รจ
una relazione di equivalenza nellโinsieme delle matrici quadrate
di ordine a elementi in .
Piรน in generale, per matrici non necessariamente quadrate, possiamo dare
la seguente definizione:
Definizione.
Due matrici , e , a elementi in si dicono equivalenti se rappresentano la
stessa funzione lineare rispetto a basi diverse, cioรจ
se esistono matrici invertibili e
tali che (o, equivalentemente, scambiando i ruoli di e ,
tali che ).
Si puรฒ dimostrare che ogni matrice
, di rango , รจ equivalente a una matrice del tipo
|
|
|
ove indica la matrice identica di ordine e sono
dei blocchi costituiti interamente da zeri.
Di conseguenza, due matrici sono equivalenti
se e solo se hanno lo stesso rango.