Lezione 12
1 Esempi di funzioni lineari
1.1 Proiezioni
Sia uno spazio vettoriale sul campo e siano e due sottospazi vettoriali di tali che (diremo che e sono complementari). Una conseguenza di ciรฒ รจ che ogni vettore si puรฒ scrivere in modo unico nella forma , con e .
Definizione. Sia la funzione definita ponendo . Questa funzione รจ detta la proiezione su nella direzione di .
La proiezione gode delle seguenti proprietร , la cui dimostrazione รจ un facile esercizio:
-
1.
รจ lineare;
-
2.
;
-
3.
;
-
4.
, per ogni , cioรจ la restrizione di al sottospazio รจ la funzione identica;
-
5.
.
Dimostreremo ora che la proprietร รจ sufficiente, da sola, a caratterizzare le proiezioni.
Teorema. Sia uno spazio vettoriale sul campo e sia una funzione lineare tale che . Allora รจ la proiezione su nella direzione di , dove e .
Dimostrazione. Come prima cosa dobbiamo dimostrare che .
Sia . Dato che si ha , per qualche . Siccome appartiene anche a , si ha , quindi
perchรฉ . Si conclude quindi che, per ogni , si ha e pertanto . Questo significa che e sono in somma diretta. Ora dobbiamo dimostrare che , cioรจ che ogni vettore si puรฒ scrivere nella forma , con e .
Sia dunque . Possiamo certamente scrivere
Osserviamo ora che , quindi poniamo . Rimane solo da dimostrare che . Si ha:
perchรฉ , il che conferma che . Possiamo quindi porre e cosรฌ abbiamo dimostrato che , con e , e che, pertanto, รจ la somma diretta di e .
A questo punto bisogna dimostrare che . Si ha:
perchรฉ .
Rimane infine solo da dimostrare che, per ogni , si ha . Dato che si ha , per qualche e, di conseguenza,
perchรฉ .
Abbiamo cosรฌ concluso che, per ogni vettore , con , si ha . Ma ciรฒ significa che รจ la proiezione .
1.2 Simmetrie
Consideriamo uno spazio vettoriale e siano e due sottospazi vettoriali tali che .
Definizione. Sia la funzione definita ponendo . Questa funzione รจ detta la simmetria di asse e direzione .
Osservazione. Nel caso della simmetria conviene supporre che il campo abbia caratteristica diversa da , cioรจ che in sia , altrimenti si avrebbe e quindi . In questo caso la simmetria sarebbe la funzione identica, infatti si avrebbe , per ogni .
Si puรฒ dimostrare facilmente che la simmetria gode delle seguenti proprietร :
-
1.
รจ lineare;
-
2.
;
-
3.
;
-
4.
, per ogni , cioรจ la restrizione di al sottospazio รจ la funzione identica;
-
5.
, ove รจ la funzione identica;
-
6.
;
-
7.
.
Per quanto riguarda le simmetrie, dimostreremo che esse sono caratterizzate dalla sola proprietร .
Teorema. Sia un campo dove , sia uno spazio vettoriale su e sia una funzione lineare tale che . Allora รจ la simmetria di asse e direzione , dove e .
Dimostrazione. Come prima cosa dobbiamo dimostrare che .
Sia . Dato che si ha , per qualche . Siccome appartiene anche a , si ha , quindi
perchรฉ . Siccome nel campo รจ , da segue che .
Si conclude quindi che, per ogni , si ha e pertanto . Questo significa che e sono in somma diretta. Ora dobbiamo dimostrare che , cioรจ che ogni vettore si puรฒ scrivere nella forma , con e .
Sia dunque . Possiamo certamente scrivere
Osserviamo ora che , quindi poniamo . Rimane solo da dimostrare che . Si ha:
perchรฉ , il che conferma che . Possiamo quindi porre e cosรฌ abbiamo dimostrato che , con e , e che, pertanto, รจ la somma diretta di e .
Sia ora e scriviamolo nella forma , con e . Bisogna dimostrare che .
Dato che si ha , per qualche e, di conseguenza,
perchรฉ . Pertanto si ha:
Rimane quindi solo da dimostrare che, per ogni , si ha .
Dato che si ha , cioรจ e, di conseguenza, .
Abbiamo cosรฌ concluso che, per ogni vettore , con , si ha . Ma ciรฒ significa che รจ la simmetria .
2 Matrice associata a una funzione lineare
Ci proponiamo ora di studiare le proprietร di una funzione lineare , in relazione alla scelta di basi per gli spazi vettoriali e .
Iniziamo col dimostrare che una funzione lineare รจ completamente determinata dalla conoscenza delle immagini dei vettori di una base di , le quali possono essere scelte arbitrariamente in .
Teorema. Siano e spazi vettoriali sul campo e sia una base di .
-
1.
Un omomorfismo รจ determinato, in modo unico, dalle immagini dei vettori , per ogni .
-
2.
Scelti arbitrariamente dei vettori in , esiste un unico omomorfismo tale che , per ogni .
Dimostrazione. (1) Sia una funzione lineare e supponiamo di conoscere , per ogni . Poichรฉ รจ una base di , ogni vettore si puรฒ scrivere, in modo unico, come combinazione lineare finita dei vettori :
Dalla linearitร di segue che
il che dimostra che la conoscenza di , per ogni , determina, in modo unico, , per ogni . In altre parole, se รจ un omomorfismo tale che , per ogni , allora , per ogni .
(2) Per ogni scegliamo arbitrariamente un vettore . Definiamo una funzione ponendo , per ogni , ed estendendo per linearitร a tutto , cioรจ ponendo
se .
Si verifica immediatamente che รจ ben definita ed รจ lineare. Lโunicitร di una tale discende dal puntoย (1).
2.1 Matrice di una funzione lineare.
Siano e spazi vettoriali sul campo , di dimensioni e , rispettivamente, e fissiamo delle basi di e di .
In base al teorema precedente, una funzione lineare รจ determinata, in modo unico, dalla conoscenza dei vettori , per . Poichรฉ รจ una base di , per ogni possiamo scrivere
per degli opportuni , con e .
Da quanto detto si deduce quindi che una funzione lineare รจ determinata in modo unico dal dato di elementi del campo , cioรจ da una matrice del tipo
Ad ogni funzione lineare puรฒ dunque essere associata una matrice a elementi in . Naturalmente tale matrice dipende, oltre che dalla funzione , anche dalla scelta delle basi di e . Quando sarร opportuno indicare esplicitamente la dipendenza dalle basi, scriveremo per denotare la matrice di rispetto alle basi di e di .
Osservazione. Ricordiamo che se un vettore si scrive come combinazione lineare
degli elementi di una base di , i coefficienti che compaiono in una tale espressione si dicono le coordinate di rispetto alla base fissata. Anche in questo caso, quando sarร opportuno indicare esplicitamente la base, scriveremo .
Possiamo allora osservare che, dalla definizione della matrice associata a un omomorfismo , rispetto alle basi di e di , segue che le coordinate del vettore , rispetto alla base di fissata, costituiscono la -esima colonna della matrice . Questa osservazione si rivela utile quando รจ necessario scrivere esplicitamente la matrice associata a una data funzione lineare.
Vediamo ora come si puรฒ utilizzare la matrice di una funzione lineare per calcolare lโimmagine di un vettore , cioรจ per determinare il vettore .
Sia dunque e sia . Scriviamo come combinazione lineare dei vettori della base :
e come combinazione lineare dei vettori della base :
Applicando la funzione al vettore e sfruttando la linearitร di , si ha:
Confrontando questa espressione con la seguente
si deduce lโuguaglianza
In termini di prodotto righe per colonne di una matrice per un vettore, questโultima uguaglianza รจ equivalente alla seguente:
Questa formula ci dice che per calcolare le coordinate del vettore nella base รจ sufficente moltiplicare la matrice per il vettore colonna costituito dalle coordinate del vettore nella base .